Hamas modera il proprio statuto

Pubblicato il 11 marzo 2017 alle 7:07 in Medio Oriente Palestina

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I funzionari di Hamas hanno annunciato che l’organizzazione palestinese, che governa la Striscia di Gaza da un decennio, sta preparando un nuovo documento al fine di presentarsi al mondo in modo più pragmatico e cooperativo.

Il documento rappresenterebbe un allontanamento dalla controversa Carta del 1988, in cui il gruppo aveva promesso di “radere al suolo” Israele e indirizzava la propria lotta specificatamente contro gli ebrei. Il nuovo eleborato definisce i nemici di Hamas gli “occupanti”. “Significa che non combattiamo gli ebrei perché sono ebrei”, ha affermato Taher el-Nounou, portavoce di Hamas a Gaza. “La nostra lotta si indirizza solo contro chi ha occupato le nostre terre”.  Nounou ha spiegato che il documento, risultato di quattro anni di lavoro, non è definitivo e non è ancora stato approvato dagli organi direttivi di Hamas.

I suoi contenuti non sono totalmente nuovi, anche se sembrano avere un grosso peso pratico e simbolico, in particolare nelle relazioni tra Hamas e Egitto. Quest’ultimo controlla il confine meridionale di Gaza, limitando il movimento di persone e merci dentro e fuori dal territorio. Israele, invece, controlla l’accesso in tutte le altre direzioni, compreso il Mediterraneo, in quello che gli oppositori definiscono un assedio che coinvolge oltre due milioni di persone.

Per migliorare i legami con l’Egitto, il documento dovrebbe dichiarare che Hamas non fa parte dei Fratelli Musulmani, gruppo sempre più osteggiato dal governo egiziano. Il contrario di quanto venne dichiarato nella Carta del 1988.

I funzionari di Hamas e altri analisti hanno dichiarato che il nuovo statuto rappresenterebbe un tentativo di alleviare l’isolamento internazionale del gruppo.

Hamas è considerato un gruppo terroristico da gran parte della comunità internazionale, tra cui Stati Uniti e Unione Europea, ed è piuttosto emarginato mentre il suo principale rivale palestinese, Fatah, che governa la Cisgiordania, si impegna nella diplomazia internazionale per perorare la causa palestinese.

La nuova Carta, per quanto moderata, non sarà sufficiente per cambiare la situazione attuale. Ahmad Yousif, esperto di movimenti islamici e ex consigliere del leader di Hamas, Ismail Haniya, ha affermato che il nuovo documento potrebbe aiutare ad ammorbidire le percezioni esterna del gruppo. “La Carta era stata criticata perché il suo linguaggio era contro gli ebrei e il diritto internazionale”, ha spiegato Yousif. “Ora abbiamo un documento che afferma che gli ebrei non sono il nostro nemico”. “Il nemico è chiaro: l’occupazione sionista”, ha continuato.

Kobi Michael, dell’Istituto per gli Studi sulla Sicurezza Nazionale dell’Università di Tel Aviv, si è detto scettico riguardo al nuovo documento. Michael ha dichiarato che non vi è alcuna garanzia che Hamas adotterà questa nuova linea. “Stanno cercando di utilizzare un linguaggio più accettabile agli occhi della comunità internazionale”, ha detto Michael. “Non cambieranno i loro metodi, ovvero l’uso del terrore e l’uso della violenza contro i cittadini israeliani”.

Bandiera di Hamas. Fonte: Wikipedia

Bandiera di Hamas. Fonte: Wikipedia

di Redazione

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