Cuba: retata anti-dissidenti

Pubblicato il 11 marzo 2017 alle 7:12 in America Latina Cuba

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José Daniel Ferrer, il principale dissidente che opera all’interno dell’isola e che era stato ricevuto da Barack Obama in occasione della visita di questi a L’Avana, è stato arrestato assieme ad altri 9 membri dell’Unione Patriottica Cubana e rilasciato dopo 24 ore.

L’operazione di polizia è stata portata a termine nella notte tra l’8 e il 9 marzo a Santiago de Cuba, seconda città del paese. L’Unione Patriottica Cubana (Unpacu) è tra i gruppi d’opposizione più noti del paese grazie alle attività in ambito sociale e alla leadership di Ferrer, che è riuscito a farsi un nome nonostante la censura di cui sono oggetto i gruppi anti-castristi.

Oggetto della retata la sede dell’organizzazione a Santiago e altri quattro locali di proprietà dei membri della Unpacu. La polizia ha arrestato 10 persone e sequestrato tutto quanto trovato nei locali: telefoni, computer, documenti, apparecchi radiotelevisivi etc., secondo quanto comunicato da alcuni membri dell’organizzazione all’emittente Radio Martí.

Logo della Unpacu. Fonte. unpacu.org

Logo della Unpacu. Fonte. unpacu.org

Rilasciato dopo 24 ore in stato di fermo presso il commissariato di Santiago de Cuba, José Daniel Ferrer si è definito “indignato per la condotta miserabile degli organi repressori della tirannia”. Ferrer ha inoltre confermato – sempre parlando a Radio Martí – che due degli arrestati non sono stati liberati.

La Unpacu è particolarmente nota per le denunce continue sullo stato dei prigionieri politici a Cuba. L’organizzazione, che prima della retata aveva 54 dei suoi iscritti in carcere, ha recentemente lanciato una contro-inchiesta sulla morte del dissidente Hamell Maz, morto in un carcere dell’Avana per infarto del miocardio. L’Unione Patriottica riceve finanziamenti dalla Cuban American National Foundation, principale organizzazione anti-castrista di Miami in passato legata ad episodi di terrorismo.

Fonti dell’opposizione, sostenute dal Centro Cubano per i Diritti Umani, lamentano una recrudescenza della repressione nel 2016 come conseguenza indiretta del disgelo tra Washington e L’Avana.

Radio Martí, con il canale televisivo Tele Martí, è il più importante mezzo di comunicazione anti-castrista. Di proprietà del governo statunitense, trasmette dalla Florida e dal South Carolina ed è gestito dalla Cuban American National Foundation. È stata al centro di controversie a seguito di un rapporto dell’ex segretario di stato John Kerry che ne aveva messo in luce la bassa qualità e la gestione nepotistica da parte delle famiglie Díez-Balart e Mas Canosa, le più potenti della diaspora cubana in Florida.

Le autorità dell’isola, che considerano la Unpacu al soldo di interessi stranieri, controrivoluzionaria e anti-cubana, non hanno commentato l’accaduto.

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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