Il primo ministro israeliano incontra il ministro degli esteri inglese

Pubblicato il 10 marzo 2017 alle 7:07 in Israele Medio Oriente

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Le tematiche affrontate nell’incontro, avvenuto mercoledì 8 marzo, sono state la soluzione dei due Stati, il commercio tra i due paesi e gli insediamenti israeliani in Palestina.

Nell’accogliere Johnson, Netanyahu ha affermato di non vedere l’ora di tornare a Londra per celebrare il centenario della Dichiarazione di Balfour, documento che ha gettato le basi diplomatiche per la creazione di uno Stato ebraico.

Il ministro degli esteri inglese ha fatto presente che il primo ministro, Theresa May, e il resto del governo del Regno Unito sono “convinti sostenitori di Israele“. “Quello che vogliamo vedere è uno stato israeliano in pace con i propri vicini”, ha dichiarato Johnson, poco dopo un incontro con i funzionari palestinesi a Ramallah. “La politica del mio governo è a favore di una soluzione a due Stati, che è quello che vorremmo concorrere a realizzare, per quanto possibile. Ovviamente, vogliamo contribuire a rimuovere gli ostacoli alla pace”. Egli ha poi affermato che Israele ha “il diritto assoluto di vivere in sicurezza, e il popolo di Israele merita di essere protetto dal terrorismo. Questa è la nostra priorità assoluta”. Gerusalemme e Londra collaborano in vari ambiti per “garantire la stabilità di tutta la regione”, ha dichiarato Johnson. “Naturalmente, dobbiamo anche cercare di rimuovere gli ostacoli alla pace e al progresso, un esempio sono gli insediamenti“.

Il ministro degli esteri ha poi affrontato più nello specifico le relazioni che legano il suo paese e Israele, al fine di negoziare un nuovo accordo di libero scambio, in seguito alla decisione dello scorso anno di lasciare l’Unione europea. Netanyahu ha risposto affermando che lui e Johnson sono d’accordo “sulla maggior parte delle questioni, ma non su tutte”. Il primo ministro ha spiegato che la ragione per cui in 100 anni non si è raggiunta la pace non dipende dagli insediamenti.È il persistente rifiuto di riconoscere l’esistenza di uno Stato nazionale per il popolo ebraico. Se si vuole risolvere la questione, bisogna andare al cuore del problema“.

Ministro degli esteri inglese, Boris Johnson. Fonte: Flickr

Ministro degli esteri inglese, Boris Johnson. Fonte: Flickr

 

 

di Redazione

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