Crisi in Nagorno-Karabach: Mamadyarov a Mosca

Pubblicato il 9 marzo 2017 alle 10:57 in Azerbaigian Russia

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Mosca è impegnata in una difficile mediazione tra Baku, con cui ha importanti accordi commerciali, e Erevan, il più importante partner strategico della Federazione nel Caucaso meridionale. 

Elmar Mamadyarov, Ministro degli esteri dell’Azerbaigian, si è recato in visita ufficiale a Mosca gli scorsi 6 e 7 marzo. Le continue violazioni del cessate il fuoco che hanno causato 6 morti nelle scorse settimane al centro del vertice tra il capo della diplomazia azera e l’omologo russo Sergej Lavrov.

Lavrov ha iniziato il vertice – comunica il ministero degli esteri di Mosca – sottolineando come l’Azerbaigian sia un partner importante per la Russia e quanto lunghe siano le relazioni di amicizia e buon vicinato fra i due paesi.

Mammadyarov e Lavrov nel corso del vertice. Fonte: mid.ru

Mammadyarov e Lavrov nel corso del vertice. Fonte: mid.ru

Sul tema del Nagorno-Karabach, tuttavia, il Ministro degli esteri russo ha ammesso che ci si trova di fronte ad una questione di difficile soluzione. Mosca è interessata a trovare una soluzione che soddisfi tutte le parti in causa, come testimoniano i numerosi vertici bilaterali e trilaterali con Armenia e Azerbaigian, oltre alle riunioni del Gruppo di Minsk che la Russia co-presiede assieme a Francia e Stati Uniti.

La proposta della Russia è quella di una forza di pace internazionale che gestisca il cessate il fuoco siglato nel maggio 1994, mentre si negozia lo status della regione contesa “tenendo conto della volontà della popolazione locale”. Essendo armena la stragrande maggioranza della popolazione locale (85% prima del conflitto del 1988-1994, quasi il 100% al termine della guerra), l’Azerbaigian si oppone a questo tipo di soluzione, in nome della propria integrità territoriale.

Il Nagorno-Karabach è de facto indipendente dalla fine del conflitto e tanto le autorità locali quanto quelle armene spingono per un riconoscimento internazionale delle frontiere fissate dal cessate il fuoco.

Mamadyarov ha ricordato alla controparte russa come, nonostante le buone relazioni bilaterali, Baku consideri strategico il proprio partenariato con Stati Uniti ed Unione Europea, non potendo pertanto schierarsi dalla parte di Mosca nelle contese che la oppongono a Washington e Bruxelles.

Altri temi al centro del vertice il ruolo dell’Azerbaigian nelle rinnovate relazioni russo-turche e la mediazione azera nel progetto di Convenzione sullo status giuridico del Mar Caspio per la definizione delle acque territoriali che vede Russia, Kazakistan e Azerbaigian opporsi all’Iran.

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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