ISIS rivendica attacco coordinato contro ospedale militare di Kabul

Pubblicato il 8 marzo 2017 alle 17:55 in Afghanistan Asia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Ministero della Difesa afghano ha riferito che oltre 30 persone sono state uccise e circa 50 sono rimaste ferite in un attacco terroristico diretto contro il principale ospedale militare di Kabul. Il Generale Dawlat Waziri, portavoce del Ministero della Difesa, ha dichiarato che la maggior parte delle vittime sarebbero pazienti, dottori e infermieri dell’ospedale.

Quattro terroristi, travestiti da medici e armati di pistole e granate, hanno preso d’assalto l’ospedale militare Sardar Mohammad Daud Khan, situato a Wazir Mohammad Akbar Khan, nell’iper-sorvegliato quartiere diplomatico della città. L’attentato terroristico è stato rivendicato dall’ISIS tramite un account valido di Telegram. L’organizzazione terroristica tenta di conquistare porzioni di territorio in un paese che vive in uno stato di permanente conflitto. I Talebani afghani hanno dichiarato di non essere coinvolti in alcun modo nell’attacco.

Bandiera dell'Afghanistan. Fonte: Wikimedia Commons (23 giugno 2014)

Bandiera dell’Afghanistan. Fonte: Wikimedia Commons (23 giugno 2014)

Lo staff medico dei reparti dell’ospedale ha postato sui social media una serie di messaggi, contenenti disperate richieste di aiuto. Nel frattempo, la televisione locale mostrava che alcune persone erano rimaste intrappolate sul davanzale delle finestre dei piani superiori dell’edificio.

Secondo le ricostruzioni presentate dagli amministratori della struttura ospedaliera, tre uomini armati avrebbero fatto irruzione nell’ospedale indossando divise mediche e avrebbero iniziato a sparare raffiche di colpi. I tre attentatori si sarebbero aperti un varco dopo che un altro attentatore suicida, arrivato a piedi nel luogo dell’attentato, si sarebbe fatto esplodere davanti all’ingresso posteriore dell’edificio, gettando nel caos la struttura ospedaliera, che ospita 400 posti letto.

Abdul Qadeer, infermiera dell’ospedale, ha riferito che uno degli assalitori, armato di un fucile AK-47 e in abito da dottore, avrebbe colpito alcuni pazienti e le guardie in servizio al terzo piano dell’edificio.

Kabul è stata colpita da due ulteriori violente esplosioni. In risposta all’esplosione di un’autobomba nel parcheggio dell’ospedale, le forze speciali afghane sono intervenute lanciando un’operazione della durata di circa sei ore.

Gli assalitori sono stati colpiti a morte dopo l’arrivo delle forze speciali afghane, atterrate sul tetto dell’edificio da un elicottero militare.

Il portavoce del Ministero dell’Interno, Sediq Sediqqi, ha confermato l’uccisione degli attentatori e l’urgenza di valutare i danni umani e materiali causati dall’attentato.

Abdullah Abdullah, capo esecutivo afghano, ha ribadito che si tratta di un atto criminale. A suo avviso, nulla può giustificare un attacco contro gli ospedali.

L’attacco terroristico è avvenuto a due settimane di distanza da un attacco suicida simultaneo a Kabul contro due sedi delle forze di sicurezza afghane, rivendicato dai Talebani, che ha tolto la vita a 16 persone. Decine di altre persone sono rimaste ferite quando un attentatore suicida a bordo di una macchina ha colpito un distretto di polizia afghano nella parte occidentale di Kabul. Ne è seguito uno scontro a fuoco di cinque ore. Nel secondo attacco, un attentatore suicida si sarebbe fatto esplodere all’ingresso di uno degli uffici dell’agenzia di intelligence afghana, sito nella parte orientale di Kabul.

L’Afghanistan vive da anni una situazione di estrema insicurezza e insabilità. Le forze afghane, che subiscono diserzioni e devono affrontare il problema dei cosiddetti “soldati fantasma” all’interno del proprio organico, stanno lavorando per respingere le milizie insurrezionaliste armate, le cui incursioni sono aumentate da quando le truppe NATO a guida americana hanno iniziato la missione Resolute Support.

Il mese scorso il governo di Kabul, preoccupato per la probabile offensiva anti-governativa di primavera, ha chiesto al generale americano John Nicholson l’invio di migliaia di truppe aggiuntive della coalizione NATO per far fronte ai continui attacchi sferrati dai militanti dei gruppi terroristici operativi in territorio afghano.

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.