Corea del Sud: inizia la consegna del THAAD

Pubblicato il 8 marzo 2017 alle 7:04 in Asia Corea del Sud

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Gli Stati Uniti hanno avviato la consegna del il sistema di difesa anti-missile THAAD alla Corea del Sud, dopo l’ennesimo lancio di missili da parte di Pyonyang.

La Corea del Sud ha chiesto agli Stati Uniti di accelerare l’installazione del sistema di difesa missilistica progettato negli Usa e noto con il nome di THAAD (Terminal High Altitude Area Defense) che era prevista entro la fine del 2017. Alcuni componenti del sistema sono già stati scaricati nella base militare Usa situata 70 km a sud di Seoul, per poi essere trasportati nel luogo in cui verranno installati, secondo i comunicati del Comando per il Pacifico degli Usa e del Ministero della Difesa della Corea del Sud. La tempistica per terminare l’assemblaggio del sistema è stimata dai 30 ai 60 giorni, il sistema dovrebbe quindi essere operativo entro la fine del mese di aprile.

“Le continue provocazioni che arrivano dalla Corea del Nord, compreso il lancio di molteplici missili lunedì 6 febbraio, confermano ulteriormente la decisione della nostra alleanza dello scorso anno che prevede l’installazione di un sistema THAAD in Corea del Sud”, ha dichiarato il Comandante per il Pacifico degli Stati Uniti, l’ammiraglio Harry Harris. “La Corea del Nord sta accelerando il suo programma nucleare e moltiplicando il lancio di missili balistici. Questo rappresenta una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale. Si tratta di violazioni di molteplici risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu”, ha continuato l’ammiraglio Harris.

Il comunicato diffuso dal Comando per il Pacifico – l’unità degli Stati Uniti che sovraintende alle operazioni militari nell’Asia-Pacifico – confermando l’inizio della consegna del THAAD, ha ribadito che si tratta di un sistema strettamente difensivo e che non rappresenta una minaccia per alcun paese limitrofo alla Corea. Il THAAD mira alla intercettazione e distruzione di missili balistici di medio e corto raggio durante la loro ultima fase di volo.

Seoul e Washington si erano accordate per l’installazione del THAAD in Corea del Sud alla fine del 2016, nonostante le lamentele giunte da Pechino e Mosca. La Cina e la Russia vedono la presenza di un tale strumento di intercettazione missilistica statunitense in Estremo Oriente potrebbe costituire una minaccia alla loro sicurezza. Il portavoce del ministero degli esteri della Cina, Geng Shuang, nella conferenza stampa di routine del 7 marzo ha ribadito l’opposizione di Pechino all’installazione del sistema di difesa. “Ci opponiamo fermamente all’installazione del sistema di difesa missilistica THAAD da parte di Stati Uniti e Corea e siamo pronti a impegnarci per intraprendere tutte le misure necessarie per tutelare la sicurezza e gli interessi degli abitanti della penisola. La responsabilità per le conseguenze dell’installazione del THAAD saranno tutte sulle spalle di Corea del Sud e Stati Uniti”, ha dichiarato il portavoce. “Chiediamo nuovamente alle due parti di interrompere l’assemblaggio del sistema, le preghiamo di non andare oltre su questa strada erronea.” Secondo Pechino, l’installazione del THAAD può compromettere ulteriormente il fragile equilibrio della regione e non sarà utile per salvaguardare la stabilità e la pace della penisola coreana.

La decisione degli Stati Uniti di iniziare la consegna del THAAD probabilmente aggraverà le tensioni già presenti tra Seoul e Pechino. L’accelerazione dei tempi nell’installazione del sistema di difesa è la reazione immediata al lancio da parte della Corea del Nord di quattro missili balistici finiti nelle acque a nord-ovest del Giappone. Il primo ministro del Giappone, Shinzo Abe, ha discusso della situazione con il presidente Usa Donald Trump durante una telefonata, martedì 7 marzo. I due leader hanno ribadito che le attività di lancio di Pyongyang sono in violazione delle risoluzioni Onu che vietano alla Corea di Nord di portare avanti un programma di armi nucleari e lo sviluppo di missili. Si è trattato di una provocazione per la comunità regionale e internazionale, ha detto Abe ai giornalisti.

I missili lanciati dalla Corea del Nord avevano l’obiettivo di attaccare le basi militari Usa in Giappone, secondo la KCNA, l’agenzia di stampa ufficiale della Corea del Nord. Si sarebbe trattato di una rivendicazione in seguito alle esercitazioni militari congiunte sudcoreane e statunitensi che Pyongyang vede come preparativi di guerra.

Stati Uniti e Giappone hanno richiesto una riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu in seguito al lancio dei missili. Secondo i diplomatici, è probabile che l’incontro avvenga mercoledì 8 marzo.

Il THAAD è un sistema di difesa anti-missile sviluppato negli Stati Uniti durante la Guerra del Golfo per la difesa contro il missili Scud dell’Iran, nel 1991. Il sistema è stato creato per colpire missili balistici a raggio corto e medio nella fase terminale con una modalità definita “hit to kill” (colpire per uccidere). Il THAAD spara dei proiettili per intercettare e distruggere i missili in arrivo grazie all’energia cinetica, minimizzando così i rischi che la testata all’interno esploda. Nel 2009 un sistema THAAD è stato installato nelle isole Hawaii. La prima dichiarazione del Pentagono in merito all’istallazione di unità THAAD in Corea del Sud è stata diffusa nel 2014, con il fine di contrastare lanci missilistici da parte di Pyong-Yang. La Cina si è più volte dichiarata contraria all’installazione del sistema di difesa poiché ritiene sia più volto ad eventuali missili cinesi che a quelli della Corea del Nord.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

Mappa che illustra la futura posizione del THAAD e il suo funzionamento. Fonte: AFP / AFP / LAURENCE CHU

Mappa che illustra la futura posizione del THAAD e il suo funzionamento. Fonte: AFP LAURENCE CHU

di Redazione

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