Cinque detenuti accusati di terrorismo giustiziati nella prigione di Kohat

Pubblicato il 8 marzo 2017 alle 18:51 in Asia Pakistan

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L’Inter-Services Public Relations (ISPR), ufficio stampa dell’esercito pachistano, ha riferito che cinque presunti terroristi, condannati da tribunali militari, sono stati giustiziati nella prigione di Kohat, nel nord-ovest del Pakistan.

Secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale diffuso dall’ISPR, i cinque detenuti (Shoukat Ali, Imdad Ullah, Sabir Shah, Khandan, Anwar Ali) sarebbero stati arrestati, detenuti e condannati con l’accusa di terrorismo a causa del loro presunto coinvolgimento in una serie di attacchi terroristici, compiuti da Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP) contro le forze armate e altri membri del personale pachistano di law enforcement.

Bandiera del Pakistan. Fonte: Wikimedia

Bandiera del Pakistan. Fonte: Wikimedia

Il 21° Emendamento della Costituzione del Pakistan, che disciplina l’istituzione dei tribunali militari e stabilisce processi lampo per persone accusate di terrorismo o di atti che rappresentino una grave minaccia alla sicurezza del paese, è stato annullato nel gennaio 2017 al momento dell’entrata in vigore di una legge sulla clausola di caducità. La modifica costituzionale, approvata dall’Assemblea Nazionale e dal Senato del Pakistan il 6 gennaio 2015, prevedeva infatti lo scioglimento delle corti militari al termine del mandato biennale.

Lo scorso 28 febbraio, i legislatori dei maggiori partiti del paese hanno annunciato l’intenzione di estendere ad altri due anni le funzioni delle corti militari.

La controversa questione ha sollevato numerose polemiche e ha creato tensioni tra il governo e le opposizioni. Coloro che criticano l’istituzione dei tribunali militari, non tollerano l’aura di mistero che circonda le corti militari, considerata l’impossibilità di accertare l’identità dei detenuti, il motivo dell’arresto e lo svolgimento della difesa nel corso del processo. Al contrario, i sostenitori del provvedimento ritengono che i tribunali militari sortiscano un’effetto deterrente, contribuendo efficacemente alla lotta al terrorismo.

di Redazione