Cuba esorta l’ONU a maggiore tutela dei diritti umani

Pubblicato il 7 marzo 2017 alle 7:41 in America Latina Cuba

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La posizione espressa dal rappresentante cubano all’ONU riprende un tema caro alla diplomazia dell’isola, che si presenta come portavoce di governi e movimenti anti-capitalisti.

Il rappresentante della maggiore delle Antille, Pablo Berti, presso la sede di Ginevra dell’organizzazione internazionale ha esortato ad una maggiore tutela dei diritti umani in diversi ambiti, come le garanzie lavorative, il diritto alla casa e quello all’educazione.

In occasione della sua partecipazione a diversi forum celebrati durante il 34° periodo ordinario delle sessioni del Consiglio per i Diritti Umani, il diplomatico cubano ha sostenuto la posizione dell’Isola, fondata su “profondi valori umanitari, etici e morali”.

Il 34° periodo ordinario delle sessioni del Consiglio per i Diritti Umani è in corso dallo scorso 27 febbraio e volgerà al termine venerdì 24 marzo 2017.

In un dibattito sulle politiche di austerità applicate in molti paesi a seguito della crisi economica, Berti ha affermato che tali normative richieste dalle istituzioni finanziarie internazionali non hanno fatto altro che promuovere la violazione dei diritti dei lavoratori.

Bandiere cubane a L'Avana. Fonte: Wikimedia Commons

Bandiere cubane a L’Avana. Fonte: Wikimedia Commons

L’imposizione di misure come il congelamento o la riduzione dei salari e dei salari minimi, nel quadro dell’austerità, comporta un impatto inevitabile sui diritti umani dei lavoratori, ha affermato il diplomatico durante uno dei suoi interventi.

Secondo il rappresentante della nazione caraibica, si necessita di un cambiamento affinché ogni Stato lavori al fine di garantire che gli investimenti nelle abitazioni portino avanti la loro funzione sociale, ovvero il diritto ad una casa, e non si limitano solamente all’aspetto mercantile.

Parlando di accesso alla cultura, ha inoltre affermato che si tratta di una componente essenziale per lo sviluppo umano; una fonte di identità, innovazione e creatività per le persone e per ogni comunità, così come un importante fattore per favorire l’inclusione sociale ed eradicare la povertà.

Il rappresentante cubano ha partecipato inoltre ad un forum sulla tortura, ricordando come prima del 1959 tali trattamenti crudeli, disumani e degradanti fossero pratica comune da parte delle autorità dell’Isola.

Nonostante le ripetute accuse contro il governo dell’Isola in materia di prigionieri politici e violazioni dei diritti umani, Berti ha tenuto a sottolineare che la Rivoluzione Cubana portata avanti da Fidel Castro, grazie al suo profondo carattere etico ed umanitario, ha messo fine a simili pratiche.

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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