Attivisti giordani protestano contro le forniture segrete di gas israeliano

Pubblicato il 6 marzo 2017 alle 7:07 in Israele Medio Oriente

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Negli ultimi due mesi, la Giordania ha ricevuto forniture segrete da un giacimento di gas israeliano, tramite un intermediario americano. Tale contratto è osteggiato dagli attivisti giordani di Boycott, Divestment and Sanctions (BDS).

Venerdì 10 marzo, in Giordania inizieranno le proteste contro l’accordo. Hisham Bustani, direttore della campagna ha dichiarato al The New Arab: “Pensiamo che questo sia un enorme spreco di denaro dei contribuenti”. “Non dovremmo utilizzare questi soldi per sostenere il terrorismo israeliano. Dovremmo invece aiutare le persone che versano in una condizione di povertà nel paese”. Sabato 11 Marzo, l’organizzazione prevede anche di organizzare una protesta davanti alla sede dell’azienda Arab Potash ad Amman, una compagnia giordana coinvolta nell’accordo. “Potash è per il 37% proprietà del ministero delle finanze e del ministero della sicurezza sociale”, ha spiegato Bustani. “Si tratta di denaro dei contribuenti e pensiamo che spenderli per del gas di cui non abbiamo bisogno sia un totale spreco”. Il malcontento è legato a un contratto di $ 500.000.000 concluso da due aziende statali giordane con il giacimento di gas di Tamar in Israele.

Haaretz ha scritto che Israele aveva già cominciato “ad esportare gas naturale in Giordania” da gennaio, aggiungendo che tutte le parti coinvolte hanno deciso di mantenere un profilo basso a causa delle diverse sensibilità politiche della Giordania riguardo agli affari con Israele.
Molti partecipanti alla manifestazione di settembre scorso si sono espressi contro l’idea di utilizzare denaro giordano per sostenere l’occupazione israeliana della Palestina.
Circa la metà della popolazione della Giordania proviene dalla Palestina, la maggior parte della quale è arrivata durante la guerra del 1967, quando l’occupazione israeliana della Cisgiordania ebbe inizio.

Bandiera di Israele. Fonti: Wikipedia

Bandiera di Israele. Fonti: Wikipedia

di Redazione

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