5 soldati dell’esercito pachistano uccisi a Mohmand Agency, nelle FATA

Pubblicato il 6 marzo 2017 alle 17:25 in Asia Pakistan

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Cinque soldati dell’esercito pachistano sono rimasti uccisi in uno scontro a fuoco con un gruppo di militanti afghani che avevano preso di mira tre postazioni di frontiera a Mohmand Agency. Quest’ultimo è uno dei distretti pachistani delle FATA (Federally Administered Tribal Areas), aree tribali semiautonome del Pakistan nordoccidentale.

Secondo quanto riportato dall’Inter Services Public Relations (ISPR), agenzia stampa dell’esercito pachistano, la notte scorsa un commando di talebani afghani avrebbe tentato di attraversare il confine afghano-pachistano. I soldati pachistani che hanno perso la vita a causa dell’incidente sono stati identificati come Nk Sanaullah, Nk Safdar, Sepoy Altaf, Sepoy Nek Muhammad e Sepoy Anwar. Oltre 10 combattenti afghani sarebbero rimasti uccisi negli scontri. I funerali di stato, organizzati in onore dei cinque soldati, si sono svolti a Peshawar, capitale della provincia di Khyber Pakhtunkhwa e capoluogo delle FATA.

L’attacco è stato rivendicato da Jamaat-ul-Ahrar (TTPJA), fazione dell’organizzazione-ombrello Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP).

Bandiera del Pakistan. Fonte: Wikimedia

Bandiera del Pakistan. Fonte: Wikimedia

Il Generale Qamar Jawed Bajwa, capo dell’esercito pachistano, ha apprezzato l’efficace risposta delle forze pachistane, che hanno prontamente reagito all’attacco terroristico. Bajwa ha sottolineato l’urgente necessità di potenziare i controlli di frontiera anche dal lato afghano. A tal proposito, il Generale pachistano avrebbe detto: “Dato che i terroristi rappresentano una minaccia comune, sarebbe opportuno impedire loro ogni tipo di movimento o libertà di azione lungo il confine”. Il Generale Bajwa, addolorato per la grave perdita di vite umane, ha riconosciuto i sacrifici dei soldati impegnati nella difesa delle aree di confine.

Il Pakistan non ha esitato ad accusare il governo afghano di immobilismo e di cattiva gestione dei controlli di frontiera. A seguito di un simile scontro a fuoco, un altro soldato pachistano è stato recentemente ucciso a Khyber Agency.

Le relazioni tra Pakistan and Afghanistan sono ancora piuttosto tese. Kabul punta il dito contro Islamabad per aver consentito ai terroristi di operare nei cosiddetti “safe havens” pachistani. Il governo pachistano, da parte sua, lamenta l’incapacità afghana di controllare il territorio di confine e non tollera il tacito supporto offerto dai servizi segreti afghani all’organizzazione fuorilegge TTP e ad altri elementi insurrezionalisti anti-pachistani.

Preoccupato per la lunga serie di attacchi terroristici che ha messo in ginocchio l’Afghanistan, il Generale Qamar ha telefonato al presidente afghano Ashraf Ghani per esprimere la sua ferma condanna degli atti di violenza subiti dall’Afghanistan e per rinnovare la disponibilità del Pakistan a combattere il terrorismo di concerto con le autorità afghane.

di Redazione

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