Commissione d’inchiesta ONU: l’evacuazione di Aleppo est fu un crimine di guerra

Pubblicato il 2 marzo 2017 alle 7:00 in Medio Oriente Siria

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Una commissione ONU ha dichiarato che l’evacuazione di Aleppo est, avvenuta nel dicembre scorso, dopo mesi di assedio e di bombardamenti aerei da parte delle forze aeree siriane e russe, rappresenta uno dei crimini di guerra attuati dalle forze combattenti scese in campo durante la lunga battaglia che ha stravolto la città siriana.

La Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite sulla Siria (Independent International Commission of Inquiry on the Syrian Arab Republic) (OHCHR) ha pubblicato un rapporto che analizza le presunte violazioni di cui si sarebbero rese responsabili le parti coinvolte nel conflitto ad Aleppo est. Nel documento viene citato l’attacco aereo compiuto delle forze del regime siriano, che il 19 settembre 2016 presero di mira un convoglio ONU incaricato di trasportare aiuti umanitari alla stremata popolazione residente.

Scorcio di Aleppo distrutta, Siria. Fonte: Germancenter (aprile 2016)

Scorcio di Aleppo distrutta, Siria. Fonte: Germancenter (aprile 2016)

La riconquista di Aleppo da parte delle forze del regime ha favorito il Presidente siriano Bashar al-Assad, la cui vittoriosa operazione ha spostato gli equilibri militari a suo favore. La Commissione ritiene che l’accordo per l’evacuazione delle aree orientali di Aleppo sotto il controllo dei ribelli possa definirsi come “il crimine di guerra della delocalizzazione forzata”.

Il rapporto si è soffermato sulle presunte violazioni avvenute tra il 21 luglio 2016, data in cui la parte di Aleppo in mano ai ribelli è stata posta sotto assedio dalle forze governative, e il 22 dicembre 2016, quando le truppe siriane e le milizie alleate hanno riacquistato il pieno controllo della città.

I risultati del rapporto sono il prodotto delle testimonianze offerte da 291 testimoni oculari, dalle immagini satellitari e da una fitta documentazione, che include referti medici, rilievi forensi, e ulteriori informazioni fornite dai paesi membri dell’ONU.

Secondo il rapporto, entrambe le parti avrebbero sferrato attacchi indiscriminati in aree civili densamente popolate. I ribelli, in particolare, sono accusati di aver sparato imprecisi colpi di mortaio contro alcuni quartieri dei centri abitati controllati dalle forze del regime.

di Redazione

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