La Russia pronta a giocare un ruolo di primo piano in Libia

Pubblicato il 2 marzo 2017 alle 14:26 in Russia

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La Russia, storicamente legata a Muhammar Gheddafi, vanta stretti legami con il capo dell’Esercito Nazionale Khalifa Haftar, ma oggi riceve il premier al-Serraj.

Il Capo del Governo di Accordo Nazionale libico, Faiez al-Serraj sarà ricevuto oggi a Mosca dal Ministro degli Esteri Sergej Lavrov – secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Ria Novosti. Scopo della visita sarebbe coinvolgere il Cremlino in una mediazione con l’Esercito Nazionale, guidato da Khalifa Haftar.

Secondo quanto riferisce il quotidiano britannico The Times, sarebbe stato il governo italiano a chiedere la mediazione della Russia. Dopo aver rafforzato le proprie posizioni in Siria, aver concluso importanti accordi militari con l’Egitto, aver preso parte al dialogo tra greco-ciprioti e turco-ciprioti, Mosca rafforzerebbe ulteriormente la propria presenza nel Mediterraneo orientale.

Sergej Šojgu, ministro della difesa russo. Fonte: Wikimedia Commons

Sergej Šojgu, ministro della difesa russo. Fonte: Wikimedia Commons

La Russia mantiene stretti legami con il leader dell’Esercito Nazionale Khalifa Haftar, che si è recato più volte a Mosca nel corso del 2016. A giugno si è incontrato con il ministro della Difesa Sergej Šojgu e  con il Consigliere alla sicurezza nazionale Nikolaj Patrušev. Nel mese di novembre, ha avuto colloqui con il ministro degli Esteri Sergej Lavrov, con militari di alto ragno e con rappresentanti del complesso militare-industriale. Haftar aveva inoltre visitato la portaerei russa Ammiraglio Kuznecov mentre questa si trovava nel Mediterraneo e da cui ha parlato nuovamente in videoconferenza con Šojgu.

La mediazione della Russia sarebbe importante, secondo quanto dichiarato al Times dal viceministro Mario Giro, per aiutare a trovare una soluzione alla crisi migratoria. Mosca sarebbe stata coinvolta proprio per la sua influenza sul generale Haftar.

Tuttavia la posizione italiana non è condivisa da Malta, che teme la creazione di una base russa a Bengasi. Tutti sappiamo che i russi hanno sempre sognato una base nel Mediterraneo – ha dichiarato il ministro degli esteri maltese Vella. Il Ministro della difesa della Federazione, Sergej Šojgu, ha negato più volte di aver discusso con Haftar di questa eventualità.

Consultazione delle fonti russe  e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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