Incontro Rouhani-Erdoğan: dialogo e cooperazione anti-terrorismo

Pubblicato il 2 marzo 2017 alle 19:30 in Iran Medio Oriente

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Il presidente iraniano Hassan Rouhani ha incontrato a Islamabad il Presidente turco Recep Tayyip Erdoğan. Nel corso dell’incontro, avvenuto a margine della 13a sessione plenaria dell’Economic Cooperation Organization (ECO), Rouhani avrebbe chiesto alla controparte turca di rispettare l’integrità territoriale dei paesi della regione, Iraq e Siria in primis, per promuovere la pace e la stabilità regionali. A tal proposito, il presidente iraniano avrebbe detto: “La Repubblica Islamica dell’Iran sottolinea la necessità di tutelare l’integrità territoriale dei paesi della regione; pertanto, non sarà disposta a tollerare casi di violazione della sovranità territoriale, con particolare riguardo a paesi quali Siria e Iraq”.

Il presidente iraniano ha ribadito la disponibilità di Tehran a instaurare un dialogo costruttivo, all’insegna del rispetto reciproco, per affrontare e appianare le eventuali divergenze che potrebbero sussistere tra i due paesi. Rouhani ritiene sia urgente intervenire concretamente per mettere fine alla guerra, allo spargimento di sangue e all’interferenza straniera in atto nella regione.

Bandiera ufficiale dell'Iran. Fonte: ISIRI (18 giugno 2012)

Bandiera ufficiale dell’Iran. Fonte: ISIRI (18 giugno 2012)

Il 4 dicembre 2015, la Turchia aveva schierato 150 soldati, dotati di armi pesanti e affiancati da circa 24 carri armati, alla periferia di Mosul, città irachena in mano ai combattenti dell’ISIS dal 2014. Ankara aveva detto che l’operazione era parte di una missione di addestramento ed equipaggiamento delle forze curde irachene impegnate nella lotta all’ISIS. Baghdad aveva denunciato la mossa turca, considerandola una violazione della propria sovranità territoriale.

Nel gennaio 2017, Haider al-Abadi, primo ministro iracheno, aveva riferito di aver raggiunto un accordo con la Turchia in merito alla richiesta, proposta da Baghdad, di ordinare il ritiro delle truppe turche dal campo di Bashiqa, sito nei pressi di Mosul, nel nord dell’Iraq.

Nell’agosto 2016, la Turchia era anche penetrata in territorio siriano, allo scopo di sconfiggere militarmente sia i terroristi dell’ISIS operativi al confine turco-siriano, che le forze curde, le quali, a loro volta, combattevano l’ISIS. Il regime di Damasco aveva denunciato l’intervento militare turco come una grave violazione della sovranità territoriale della Siria.

Proseguendo il suo discorso, Rouhani ha riconosciuto l’importanza di rafforzare le relazioni bilaterali tra Iran e Turchia, due paesi che svolgono un ruolo chiave all’interno della regione; inoltre, il presidente iraniano ha chiesto di rafforzare la cooperazione economica Tehran-Ankara in molteplici ambiti, e in particolare nei settori energetico, bancario e dei trasporti. Rouhani vede con favore la creazione di joint ventures che coinvolgano investitori provenienti da entrambi i paesi. Si ricordi che l’ECO è un’organizzazione regionale intergovernativa fondata nel 1985 da Iran, Pakistan e Turchia allo scopo di favorire la cooperazione economica, tecnica e culturale tra gli stati membri.

In risposta alle dichiarazioni di Rouhani, Erdoğan ha infine aggiunto che la cooperazione turco-iraniana rappresenta una risorsa essenziale per risolvere i problemi regionali e sconfiggere il terrorismo.

di Redazione

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