Sergio Mattarella in Cina, nuova forza ai rapporti bilaterali

Pubblicato il 1 marzo 2017 alle 15:49 in Asia Cina

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I rapporti bilaterali tra Cina e Italia vivranno una rinnovata prosperità lungo la Nuova via della Seta, sulla base della salda amicizia e della lunga storia che accomunano i due paesi. Questo quanto emerso dalla visita di stato nella Repubblica Popolare Cinese del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella.

La visita in Cina del presidente italiano Sergio Mattarella è stata la prima ufficiale del 2017 ed è giunta a distanza di quasi sette anni da quella del suo predecessore, Giorgio Napolitano, del 2010. Il presidente Mattarella è atterrato a Pechino il 22 febbraio insieme al ministro degli esteri, Angelino Alfano, e ha incontrato i vertici del governo cinese, il presidente Xi Jinping e il primo ministro Li Keqiang, rispettivamente il 23 e il 24 febbraio.

Mattarella e Xi Jinping hanno partecipato insieme alla cerimonia di chiusura del Business Forum Italy China e del Forum Culturale Italia-Cina nella sua prima edizione, per poi intrattenere dei colloqui privati.

Il presidente Xi Jinping ha più volte ribadito la comunanza di lunga storia e civiltà millenarie che accomuna Italia e Cina, culle di due delle civiltà più grandi della storia. I rapporti diplomatici, istituiti 47 anni fa, nel 1970, sono sempre stati basati sul rispetto reciproco e la cooperazione di mutuo vantaggio. Nel 2004 i due paesi non hanno siglato l’accordo di partenariato strategico globale che ha migliorato ulteriormente i rapporti bilaterali. Xi Jinping ha sottolineato come Italia e Cina stiano vivendo un momento storico simile, in cui entrambe affrontano importanti riforme strutturali e approvano nuove strategie di sviluppo.

Per il futuro, ha auspicato il presidente della Cina, sarà importante mantenere frequente il dialogo tra governi, enti giuridici e legislativi per pianificare al meglio il blueprint della cooperazione. Sarà importante, ha detto Xi Jinping, utilizzare l’innovazione e la creatività come modelli di pensiero per individuare i nuovi settori di crescita. Il presidente della RPC ha anche ribadito come spera di avere l’appoggio dell’Italia per il suo impegno in seno agli organismi multilaterali come il Consiglio di Sicurezza dell’Onu e il G20 per incoraggiare una governance internazionale più efficace e l’attuazione dello sviluppo sostenibile per il 2030.

Il Presidente Mattarella ha affermato la volontà dell’Italia di prendere parte attiva al grande progetto Nuova Via della Seta (One Belt One Road) promosso dal presidente Xi Jinping nel 2013. L’Italia è un paese che non può mancare, essendo un punto di incrocio importante delle diverse vie della seta terrestri e marittime, nuove come antiche. Mattarella ha ribadito l’impegno dell’Italia per tutelare un sistema di commercio internazionale aperto e multilaterale e per il miglioramento ulteriore dei rapporti Cina-Ue.

Alla fine dei colloqui bilaterali, i due presidenti hanno siglato molteplici accordi in materia di sapere, scienza e tecnologia, istruzione, sanità, economia e commercio e innovazione, ribadendo l’impegno congiunto lungo quella è che stata definita “Road to 50”, ovvero la strada da percorrere verso il 2020, che segnerà il 50esimo anniversario dei rapporti diplomatici bilaterali.

Al termine degli incontri ufficiali nella capitale cinese, il presidente Mattarella ha continuato la sua visita in Cina spostandosi verso Shanghai. Nella capitale economico-finanziaria del Paese di Mezzo, il presidente dell’Italia ha svolto una lectio magistralis presso la prestigiosa Fudan University.

Introdotto dal rettore dell’ateneo, che ha ricordato i rapporti di cooperazione che la Fudan ha con diverse università italiane, tra cui il master a doppio titolo con la Bocconi e la Luiss, il presidente Mattarella ha parlato per circa mezzora. I temi più importanti della lectio sono stati l’importanza della cooperazione tra i giovani di diversi paesi e il valore del formare le nuove generazioni con uno spirito che sia davvero internazionale, nonché un appello alla globalizzazione e al non lasciar vincere le tendenze protezioniste in crescente aumento. Mattarella ha dunque ripreso, e citato, i contenuti dell’intervento a Davos del presidente Xi Jinping, parlando di “multilateralismo costruttivo” e inneggiando al dialogo come forma di comunicazione preferenziale ed evitando a ogni costo le “guerre commerciali”. Al termine della lezione, gli studenti cinesi e quelli italiani presenti hanno posto diverse domande al presidente che ha risposto chiarendo, ancora di più, l’importanza che l’Italia attribuisce alla cooperazione con la Cina.

A Shanghai, Mattarella è stato ospite del sindaco della municipalità, per poi proseguire, accompagnato dal Ministro per le infrastrutture e trasporti Del Rio, verso Chongqing.

Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella. Fonte: Wikipedia Commons

Chongqing è la città più popolosa della Cina, municipalità sotto il diretto controllo statale, è il nuovo cuore pulsante della logistica e dei trasporti lungo la via della seta terrestre, quanto Shanghai lo è per quella marittima. A Chongqing il presidente Mattarella ha potuto visitare la Galleria della Pianificazione Urbana e vedere in anteprima come l’ambizioso progetto urbanistico del governo municipale trasformerà la città nel giro dei prossimi dieci anni. Prima di essere ricevuto dal Segretario del Partito Comunista di Chongqing, il presidente ha visitato una scuola elementare in cui i piccoli allievi cinesi studiano la lingua italiana e ha avuto modo di assistere a uno spettacolo preparato in suo onore.

Ultima tappa della visita, prima del ritorno a Roma, domenica 26 febbraio, è stata l’antica capitale cinese e punto di partenza della Via della Seta storica, la città di Xi’an dove è conservato l’esercito di terracotta, presso la tomba del primo imperatore che, nel 221 a.C., unificò per la prima volta l’intero territorio della Cina.

Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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