Re Salman in visita ufficiale in Indonesia

Pubblicato il 1 marzo 2017 alle 18:05 in Arabia Saudita Medio Oriente

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Il re Salman dell’Arabia Saudita è giunto in Indonesia nell’ambito di un tour regionale. A distanza di quasi 50 anni, un sovrano saudita si reca in visita nell’importante paese del sud-est asiatico.

Salman è arrivato a Java, accompagnato da un’entourage composto da circa un migliaio di persone. Obiettivo principale dell’eccezionale visita del sovrano saudita è rafforzare i legami economici con il più grande paese a maggioranza musulmana esistente al mondo.

Fadli Zon, vice-portavoce della Camera dei Rappresentanti dell’Indonesia, ha riferito che il governo indonesiano intende trarre il massimo da tale rara opportunità. I sauditi vorrebbero investire nel paese, con particolare attenzione a settori economici chiave, quali la raffinazione del petrolio, l’edilizia popolare e il turismo.

Re Salman, sovrano dell'Arabia Saudita. Fonte: Flickr/Wikimedia Commons (2013)

Re Salman, sovrano dell’Arabia Saudita. Fonte: Flickr/Wikimedia Commons (2013)

La visita di re Salman rientra in un più ampio progetto di diversificazione economica in atto nel regno, volto ad allentare la storica dipendenza dell’Arabia Saudita dai proventi del petrolio.

Il piano saudita intende rilanciare il turismo nazionale e migliorare i servizi per il pellegrinaggio, due temi particolarmente cari all’Indonesia, dove risiede circa il 13 percento della popolazione musulmana mondiale, che ammonta a 1.6 miliardi di persone.

Il governo indonesiano ha annunciato che i sauditi desiderano investire in Indonesia circa 25 miliardi di dollari. Tra gli accordi che potrebbero essere siglati in occasione dell’incontro ufficiale, si parla di un possibile investimento, pari a 6 miliardi di dollari, da parte della compagnia petrolifera statale Saudi Aramco.

L’Arabia Saudita ha inoltre espresso l’intenzione di destinare fondi sauditi alla creazione di nuove scuole islamiche in Indonesia, e di aumentare il numero di borse di studio offerte dal governo saudita. A tal proposito, Zuhairi Misrawi, membro di Nahdlatul Ulama (NU), la più grande organizzazione islamica indipendente con sede a Jakarta, ha tuttavia precisato che i musulmani indonesiani non sarebbero disposti a rinunciare alla propria visione moderata e pluralistica dell’Islam.

di Redazione

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