Manifestazione dell’opposizione a Mosca

Pubblicato il 27 febbraio 2017 alle 10:07 in Russia

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L’opposizione russa, generalmente fragile e frammentata, si è unita per ricordare Boris Nemcov, oppositore assassinato il 25 febbraio 2015.

Alla manifestazione hanno partecipato 5000 secondo le autorità, poco più di 15000 secondo gli organizzatori. Nonostante il netto calo di partecipanti rispetto allo scorso anno, la manifestazione in memoria di Nemcov rimane la più grande dimostrazione antigovernativa degli ultimi 12 mesi. Nel 2016 avevano sfilato, secondo le opposizioni, 24000 persone, l’anno prima il doppio.

Fiori sul luogo dell'omicidio di Nemcov. Fonte: Wikimedia commons

Fiori sul luogo dell’omicidio di Nemcov. Fonte: Wikimedia commons

Slogan contro Putin, a favore della liberazione dei prigionieri politici e della libertà della Russia hanno accompagnato il corteo che si è snodato per l’anello dei boulevard della capitale russa, con l’autorizzazione delle autorità municipali. Lo striscione che apriva la parata “Putin è la guerra” è stato tuttavia sequestrato dalla polizia perché considerato “estremista”.

Alla marcia, guidata dall’ex premier Michail Kasjanov e dal blogger dissidente Aleksej Navalnij, hanno partecipato una decina di partiti e organizzazioni politiche di ogni tendenza, uniti dall’avversione nei confronti di Vladimir Putin e del suo governo.

Ogni anno partecipa meno gente – ha commentato uno degli organizzatori, il leader del partito liberale Jabloko Grigorij Javlinskij – perché l’efficacia di questi atti d’opposizione è quasi nulla. Nel corso della manifestazione uno sconosciuto ha lanciato vernice verde sul viso dell’ex premier Kasjanov, che non si è scomposto ed ha continuato a sfilare.

Manifestazioni simili hanno avuto luogo a San Pietroburgo, dove hanno sfilato 2000 persone, a Nižnij Novgorod, a Jaroslavl’ e a Rostov sul Don.

L’opposizione russa è molto divisa e praticamente assente fuori dalle grandi città dell’ovest del paese. Sia Javlinskij che Navalnij hanno già dichiarato di voler candidarsi alle presidenziali del 2018, minando le possibilità di una candidatura unitaria contro Putin. Il Presidente, dal canto suo, non ha ancora svelato le proprie intenzioni, ma tutto lascia credere che correrà per un altro mandato di sei anni.

Boris Nemcov, già vicepremier di Viktor Černomyrdin durante la presidenza El’cin, fu assassinato la notte tra il 24 e il 25 febbraio 2015 sul ponte Moskovoreckoj, di fronte il Cremlino. L’opposizione accusa dell’omicidio il Presidente della Cecenia Ramzan Kadyrov, contro il cui regime sostenuto da Putin aveva pubblicato numerosi pamphlet.

Traduzione dal russo e dallo spagnolo a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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