Hassan Rouhani si ricandiderà alle prossime presidenziali

Pubblicato il 27 febbraio 2017 alle 10:21 in Iran Medio Oriente

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Il Presidente uscente Hassan Rouhani ha deciso di ricandidarsi alle prossime elezioni presidenziali, è stato riferito ieri dal vice presidente degli affari legali e parlamentari, Hossen-Ali Amiri.
Hassan Rouhani è il settimo presidente iraniano, eletto nel 2013. È stato membro dell’Assemblea degli Esperti dal 1999, membro del Consiglio del Discernimento della Repubblica islamica dell’Iran dal 1991, del Supremo Consiglio per la Sicurezza Nazionale dal 1989 e capo del Centro per la ricerca strategica dal 1992.
Le elezioni presidenziali si terranno il 19 maggio 2017 e sarà la dodicesima volta che il popolo iraniano è chiamato alle urne dal 1979.
La campagna elettorale prenderà avvio ufficialmente al momento che il Consiglio dei Guardiani, un organo composto da giuristi e clerici, avrà convalidato la legittimità dei candidati.
Hassan_Rouhani_women_supporters_convention_04Hassan Rouhani, considerato un “moderato”, nel suo primo mandato ha promosso il dialogo con i Paesi Occidentali e ha raggiunto il più importante risultato politico nella sigla dell’accordo nucleare, conosciuto come “Piano di Azione Congiunto Globale” (JCPOA).
Il JCPOA è un accordo internazionale che regola lo sviluppo del programma nucleare iraniano, frutto del compromesso raggiunto fra l’Iran, i 5 membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e l’Unione Europea, è entrato in vigore il 14 luglio 2015 a Vienna.
Secondo Rouhani, il rispetto del JCPOA promuoverà lo sviluppo economico del paese, grazie al ritiro delle sanzioni da parte dei Paesi coinvolti nell’accordo nucleare e reinserirà l’Iran all’interno della comunità internazionale, evitando così qualsiasi confronto militare.
Nella nuova campagna elettorale il presidente uscente potrebbe incontrare forti difficoltà, nonostante la popolarità della sua figura, a causa della ritrovata forza della fascia più estrema dei Conservatori, da sempre contrari all’accordo nucleare.
Lo scorso 16 gennaio, in occasione dell’incontro fra il presidente americano Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, Trump ha minacciato di voler rinegoziare ovvero recedere dall’accordo nucleare siglato con l’Iran.
Agli occhi dell’ala estrema conservatrice iraniana, le dichiarazioni di Washington dimostrerebbero l’inadeguatezza dell’accordo di “normalizzare” le relazioni fra l’Iran e i Paesi Occidentali, in particolare gli Usa, che si dimostrano ostili nei confronti della Repubblica Islamica.

di Redazione

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