L’Iran rifiuta qualsiasi rapporto diplomatico con gli Usa

Pubblicato il 26 febbraio 2017 alle 9:23 in Iran Medio Oriente

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Durante un’intervista all’IRNA, agenzia governativa iraniana, il portavoce del ministero degli affari esteri, Bahram Qassemi ha dichiarato che fra la Repubblica Islamica e gli Stati Uniti non vi saranno relazioni diplomatiche e che i rapporti saranno limitati al solo rispetto del “Piano d’Azione Congiunto Globale” (JCPOA).
Il JCPOA è un accordo internazionale che regola lo sviluppo del programma nucleare iraniano, frutto del compromesso raggiunto fra l’Iran, i 5 membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e l’Unione Europea, è entrato in vigore il 14 luglio 2015 a Vienna.
Nello scorso novembre, in occasione della “Giornata dello Studente”, il Leader Supremo della Rivoluzione Islamica, l’Ayatollah Khamenei, si era espresso contrario a qualsiasi negoziazione o compromesso con Washington, definendo il governo degli Stati Uniti inaffidabile e ipocrita.
khaSecondo Khamenei, gli Stati Uniti sono costantemente scossi da crisi politiche, economiche e morali e il loro obiettivo è “derubare l’Iran della propria ricchezza” così da risanare i propri debiti e risolvere i problemi da cui sono afflitti.
Inoltre, il Leader Supremo ha sottolineato che nei Paesi Medio Orientali in cui gli Stati Uniti hanno intrapreso operazioni militari, ad esempio in Siria, Iraq, Yemen e Nord Africa, la popolazione locale si è sollevata contro la loro “occupazione” e ciò ha contribuito a distruggere la reputazione del Paese.

L’Ayatollah Khamenei aveva già ha affermato, in un intervento di settembre, che l’Iran non intreprenderà trattative con gli Stati Uniti per la risoluzione delle crisi in Medio Oriente. A suo avviso la volontà degli Stati Uniti di negoziare con la Repubblica Islamica, sarebbe solo un pretesto per portare avanti il loro reale obiettivo, quello di “ indebolire il potere regionale dell’Iran”.
Una dimostrazione delle mire espansionistiche americane – ha dichiarato il Leader Supremo- è visibile anche nelle affermazioni del presidente americano di Donald Trump.

Lo scorso 16 gennaio, in occasione dell’incontro con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, Trump aveva infatti minacciato di voler rinegoziare ovvero recedere dall’accordo nucleare siglato con l’Iran.

di Redazione

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