Angola cancella visita del Ministro della Giustizia portoghese

Pubblicato il 23 febbraio 2017 alle 17:15 in Europa

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La visita del Ministro della Giustizia portoghese Francisca Van Dinem, originaria dell’Angola, a Luanda era prevista per ieri 22 febbraio, quando improvvisamente le autorità angolane hanno dato notizia della sua posticipazione sine die. Lo ha reso noto in un comunicato il Ministero della Giustizia di Lisbona.

Soltanto una settimana fa il Pubblico Ministero portoghese aveva accusato il procuratore Orlando Figueira ed il Vicepresidente angolano Manuel Vicente di corruzione e riciclaggio nell’ambito della “Operação Fizz”. Ad oggi le autorità angolane non hanno rilasciato nessuna dichiarazione riguardo alle accuse.

Sempre ieri, inoltre, sono venute alla luce informazioni sensibili contenute nel rapporto annuale 2016 di Amnesty International riguardanti forti repressioni e violazioni di diritti da parte del governo angolano. La repressione avrebbe avuto luogo in risposta alle violente proteste per l’aumento dei prezzi di generi alimentari, sanità, combustibile e cultura.

Il ministro Francisca Van Dinem. Fonte: Wikipedia

Il ministro Francisca Van Dinem. Fonte: Wikipedia

Secondo il rapporto di Amnesty International, il governo sarebbe ricorso al sistema della giustizia e ad altre istituzioni statali per silenziare la dissidenza, privando la popolazione dei suoi diritti di espressione, libera associazione e riunione pacifica.

L’organizzazione aggiunge inoltre che nel 2016 sono stati violati anche il diritto all’abitazione ed il diritto alla sanità, sottolineando come il Comitato per i Diritti Economici, Sociali e Culturali dell’ONU fosse già arrivato in altre occasioni ad esprimere preoccupazione riguardo alle misure di austerità regressiva intraprese dal governo angolano, tra cui lo stanziamento insufficiente di risorse nel campo della sanità.

A supporto delle accuse di Amnesty International vi sarebbe la crisi delle epidemie di febbre gialla e malaria registrata nel 2016, con migliaia di persone colpite a causa della mancanza di medicinali e materiale medico negli ospedali del paese.

Nel rapporto si legge ancora di carceri arbitrarie, processi per motivi politici o accuse di diffamazione e leggi per la sicurezza nazionale applicate per reprimere difensori dei diritti umani, dissidenti e altre voci critiche nei confronti del governo angolano.

Non ci sono al momento collegamenti ufficiali, né da parte portoghese né angolana, tra la vicenda e la cancellazione della visita del ministro.

Traduzione dal portoghese e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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