Nuove frizioni tra Mosca e Tokyo per le Curili

Pubblicato il 23 febbraio 2017 alle 10:15 in Russia

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La decisione russa di aumentare la presenza militare nelle isole reclamate dal Giappone provoca le proteste del governo di Tokyo.

Il rafforzamento della presenza militare russa nelle Isole Curili non si confa alla posizione del Giappone riguardo ai territori settentrionali (nome che il Giappone utilizza ufficialmente per le isole contese, n.d.a) che noi consideriamo parte integrante dell’Arcipelago del Giappone – ha dichiarato all’agenzia di stampa TASS una fonte del Ministero degli esteri giapponese.

Lo scorso 22 febbraio Sergej Šojgu, ministro della difesa di Mosca, aveva rivelato l’intenzione di creare quattro nuove divisioni da disporre a difesa dei confini del paese, Curili incluse.  Stiamo lavorando per completare entro l’anno in corso il posizionamento di tre divisioni a difesa delle frontiere occidentali e sud-occidentali – ha affermato Šojgu – e allo stesso tempo stiamo operando per posizionarne una quarta a protezione delle Curili.

Le isole Curili e la frontiera russo-nipponica. Fonte: Wikipedia

Le isole Curili e la frontiera russo-nipponica. Fonte: Wikipedia

Tokyo ha definito “deplorevoli” le intenzioni di Mosca.

Un’altra contesa attorno alle Curili era sorta la scorsa settimana, quando la Russia ha deciso di ribattezzare cinque isolotti delle Curili meridionali. Lo scorso 11 febbraio Dmitrij Medvedev ha firmato il decreto per intitolare le isole a cinque politici e militari russi, tra cui lo storico ministro degli esteri dell’URSS Andrej Gromyko.

Tokyo aveva nell’occasione inoltrato formale protesta e il Cremlino aveva risposto che, pur apprezzando la dinamica positiva della relazioni bilaterali recentemente instauratasi con il Giappone, è diritto sovrano della Russia rinominare un territorio che le appartiene.

Le Isole Curili, occupate dall’Unione Sovietica al termine della seconda guerra mondiale, sono rivendicate dal Giappone e sono fin da allora d’ostacolo alla firma di un trattato di pace tra i due paesi.

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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