Cuba nega il visto al Segretario generale della OEA

Pubblicato il 23 febbraio 2017 alle 13:37 in America Latina Cuba

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Le autorità dell’Avana hanno negato l’ingresso a Luis Almagro, Segretario generale dell’Organizzazione degli Stati Americani (OEA), cui era stato assegnato un premio intitolato alla memoria del dissidente Oswaldo Payá.

Il Segretario generale della OEA ha comunicato in una lettera a Rosa María Payá, figlia del dissidente morto nel 2012 e organizzatrice del premio, di aver spiegato alle autorità cubane che il viaggio non aveva valenza politica. Nel documento, reso pubblico dalla OEA, Almagro dichiara che il suo unico interesse era “facilitare l’avvicinamento di Cuba ai valori e ai principi del sistema interamericano, sia per quanto concerne la difesa della democrazia sia per quanto concerne la promozione e il rispetto dei diritti umani, e allo stesso tempo diffondere le conquiste di Cuba in materia di scienza, salute ed istruzione in tutta la regione”.

Almagro ha reso noto, inoltre, che Cuba gli ha negato l’ingresso sia con il passaporto ufficiale dell’Organizzazione degli Stati Americani, sia con il passaporto diplomatico dell’Uruguay.

Il Ministero degli esteri dell’isola (Minrex) ha reso noto in un comunicato di aver negato il visto perché il “premio” è organizzato dalla Fundación para la Democracia Panamericana, che le autorità cubane considerano un gruppo illegale e anticubano.

Il piano – si legge nel comunicato del Minrex – consisteva nell’organizzare a L’Avana un’aperta e grave provocazione contro il governo cubano, generare instabilità interna, danneggiare l’immagine internazionale del paese e, al contempo, minare le buone relazioni diplomatiche di Cuba con altri paesi della regione.

Bandiere cubane a L'Avana. Fonte: Wikimedia Commons

Bandiere cubane a L’Avana. Fonte: Wikimedia Commons

Almagro e la OEA non sono nuovi a iniziative anticubane – prosegue il documento – simili a quelle condotte ai danni di governi di sinistra in tutta la regione, come nei casi di Venezuela, Bolivia ed Ecuador.

Per simili ragioni le autorità dell’isola avevano di recente negato il visto all’ex presidente del Messico Felipe Calderón e alla senatrice cilena Mariana Aylwin, figlia di Patricio, primo presidente del Cile democraticamente eletto dopo la dittatura del Generale Pinochet.

L’Organizzazione degli Stati Americani riunisce tutti i 35 paesi del continente, anche se lo status di Cuba è contestato. L’isola, membro fondatore della OEA, fu espulsa dalla nel 1962 in occasione del VIII vertice dell’organizzazione a Punta del Este in Uruguay, su richiesta del presidente americano Kennedy, a causa delle relazioni di Cuba con l’Unione Sovietica.

Nel 2009, la decisione venne derogata in occasione dell’assemblea di San Pedro Sula (Honduras). La deroga tuttavia non prevede l’automatica riammissione di Cuba nell’organizzazione e il presidente Raúl Castro ha affermato più volte che l’isola non ha intenzione di rientrare nella OEA.

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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