Tentato golpe in Montenegro: Mosca respinge le accuse

Pubblicato il 22 febbraio 2017 alle 17:45 in Russia

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Il colpo di stato era pianificato per lo scorso 16 ottobre, assicurano fonti del Foreign Office britannico. Per Mosca le accuse sono senza fondamento, senza prove e senza senso.

La Russia avrebbe progettato un golpe in Montenegro al fine di deporre il premier Milo Đukanović e allontanare il paese dalla Nato. È quanto hanno riferito fonti del ministero degli esteri britannico al Telegraph. Il giornale britannico assicura che Boris Johnson e il Segretario di stato americano Rex Tillerson ne hanno discusso in occasione del loro primo vertice.

Bandiera del Montenegro. Fonte: Wikipedia

Bandiera del Montenegro. Fonte: Wikipedia

Le autorità del paese balcanico sarebbero ricorse all’intelligence britannica e a quella statunitense per sventare il colpo di stato. Le indagini hanno portato all’arresto di 21 persone per cospirazione e attentato all’ordinamento costituzionale del Montenegro. Nei piani dei cospiratori oltre all’instaurazione di un governo pro-russo, l’omicidio di Milo Đukanović, all’epoca premier del paese – ha affermato il procuratore generale Milivoje Katnic.

Predrag Bosković, ministro della difesa del Montenegro, assicura che non vi sono dubbi sul finanziamento del golpe da parte di Mosca, mentre l’opposizione montenegrina, filorussa, ha definito la notizia “un falso”. Il golpe era previsto per il 16 ottobre, quando in Montenegro si sono svolte le elezioni parlametari, vinte dal DSP di Đukanović tra le accuse di brogli e frodi elettorali da parte delle opposizioni.

Mosca ha respinto in blocco le accuse, definendole insensate, infondate e senza prove. Le autorità russe ritengono che si tratti di un’operazione politica tutta interna al Montenegro, ai danni del Fronte Democratico, il principale partito d’opposizione, pro-serbo e pro-russo. La notizia che “organismi dello stato russo” avrebbero partecipato ad un tentato golpe in Montenegro è volta a distogliere l’opinione pubblica dai presunti brogli elettorali che hanno portato alla vittoria del partito socialdemocratico (DSP) di Đukanović.

L’azione della procura generale di Podgorica e le dichiarazioni del Foreign Office britannico hanno – secondo il Ministero degli esteri russo – come obiettivo quello di far accettare di buon grado alla popolazione l’ingresso del Montenegro nella NATO e la svolta pro-occidentale del governo. Fonti russe insinuano che dietro la notizia vi siano le ambizioni presidenziali dello stesso Đukanović.

Ogni giorno dobbiamo assistere alla pubblicazione di notizie assurde a riguardo della Russia – ha dichiarato con un velo di ironia il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov – oggi (il 20 febbraio n.d.a.) siamo venuti a sapere che abbiamo organizzato un colpo di stato ai danni delle autorità montenegrine.

Milo Đukanović, nominato primo ministro per la prima volta nel 1991, ricopre ruoli pubblici in Montenegro sin da prima dello scioglimento della Jugoslavia. In passato è stato messo in relazione con il narcotraffico e il contrabbando dalle procure di vari paesi, tra cui, in Italia, quella di Bari.

Consultazione delle fonti russe a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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