Hadi: i sauditi offrono 10 mld di dollari per la ricostruzione in Yemen

Pubblicato il 22 febbraio 2017 alle 19:35 in Medio Oriente Yemen

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In occasione di un incontro ufficiale, Abdrabbuh Mansour Hadi, presidente dello Yemen, ha dichiarato che i sauditi sarebbero disposti a stanziare 10 miliardi di dollari a sostegno dello Yemen. Secondo quanto riferito da Hadi, un miliardo di dollari sarà destinato alla banca centrale per sostenere il riyal yemenita, mentre i restanti otto miliardi di dollari saranno impiegati per la ricostruzione delle aree del paese riconquistate ai ribelli Houthi, ma completamente distrutte a causa del conflitto. Riyad, che dal marzo 2015 guida una coalizione militare a supporto dei combattenti filo-governativi operativi in Yemen, non ha ancora annunciato l’invio dei suddetti aiuti finanziari.

All’incontro erano presenti Ahmed Obeid bin Daghr, primo ministro dello Yemen, e i governatori di Aden, Taiz, Sana’a, Lahij, Abeen, Al-Dhale, Shabouh, Al-Bayda e Sukotra. Il presidente yemenita, che governa da Aden, capitale provvisoria del paese dal 21 marzo 2015, ha fatto sapere che gli aiuti finanziari sauditi saranno investiti nella fornitura di servizi essenziali, quali elettricità, acqua, sanità, istruzione, strade e telecomunicazioni.

Il presidente yemenita ha aggiunto: “La nostra battaglia non è ancora terminata. Le forze terroristiche e oscurantiste rappresentate dagli Houthi e da Saleh continuano a operare all’interno del paese, ma riusciremo a sconfiggerli, perché siamo nel giusto e desideriamo che il nostro paese, grazie al futuro impegno in progetti di ricostruzione, torni presto alla normalità”.

L’Arabia Saudita combatte i ribelli sciiti Houthi, i quali sono appoggiati dall’Iran e dalle forze lealiste alleate all’ex presidente yemenita Ali Abdullah Saleh. Dopo il colpo di stato degli Houthi al palazzo presidenziale di Sana’a, e il successivo scioglimento del parlamento yemenita, Hadi è stato costretto a fuggire dalla capitale il 21 febbraio 2015, per dirigersi ad Aden, città costiera dello Yemen meridionale. La fuga di Hadi ha convinto i sauditi a optare per l’intervento militare, iniziato il 23 marzo 2015 con il consenso di Gran Bretagna e Stati Uniti.

di Redazione

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