Quattro soldati russi morti in Siria

Pubblicato il 21 febbraio 2017 alle 9:39 in Russia

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Mosca conferma la morte dei suoi militari quattro giorni dopo l’accaduto.

Quattro soldati russi sono morti e due sono rimasti feriti in seguito all’esplosione di un’autobomba. L’ordigno radiocomandato sarebbe esploso al passaggio di un convoglio misto di truppe russe e siriane nella zona dell’aeroporto di Tiyas, nella provincia di Homs.

Lo ha reso noto il ministero degli esteri della Federazione Russa, riferendo che l’esplosione ha avuto luogo lo scorso 16 febbraio. Mosca non ha comunicato l’identità dei militari deceduti.

Si ritiene che i quattro caduti fossero consiglieri militari dell’esercito siriano distaccati nella base aerea di Tiyas.

Il convoglio – recita il comunicato pubblicato il 20 febbraio- ha proseguito normalmente in direzione di Homs dopo l’esplosione, mentre personale medico russo prendeva in cura i soldati feriti.

Con i quattro soldati deceduti lo scorso giovedì salgono a 26 le vittime russe nel conflitto siriano. Le prime vittime russe, il pilota Oleg Peškov e  il marinaio Aleksandr Pozynič, furono uccise il 24 novembre 2015, circa due mesi dopo l’inizio dell’intervento russo a favore del governo siriano. Il 15 marzo dello scorso anno il Presidente Vladimir Putin ha ordinato il rientro in patria della maggior parte delle truppe russe dispiegate in Siria, mantenendo nel paese mediorientale consiglieri militari e forze dell’aviazione.

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

Soldati russi al ritorno dalla Siria. Fonte: Wikimedia Commons

Soldati russi al ritorno dalla Siria. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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