Negata l’ipotesi di un conflitto tra il braccio politico di Hamas e quello militare

Pubblicato il 21 febbraio 2017 alle 18:07 in Medio Oriente Palestina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Venerdì 3 febbraio, Yahya Sinwar, leader del braccio militare di Hamas, è stato eletto capo del movimento, succedendo a Ismail Haniyeh.

Sinwar fu detenuto prima nel 1982 per attività sovversive, poi nel 1985 e infine nel 1988, con l’accusa di aver ucciso due soldati israeliani. Nel 2011, dopo 22 anni di prigionia in Israele, fu rilasciato in cambio della liberazione del soldato israeliano, Gilad Shalit. Dal 2012, è diventato membro dell’ufficio politico, curando i rapporti con l’ala militare del suo movimento, le brigate Ezzedin al-Qassam. In particolare, il nuovo leader si è occupato dei dossier relativi ai soldati israeliani catturati nella guerra del 2014.

Secondo quanto ha dichiarato ad Al-Monitor Salah al-Bardawil, membro del nuovo ufficio politico di Hamas a Gaza: “Sinwar è un leader patriottico, con un’ampia esperienza in campo politico. Vorrebbe la riconciliazione con Fatah e rafforzare i legami con l’Egitto. Il suo scopo è quello di lasciare un impatto positivo. Ha lavorato a stretto contatto con la leadership del movimento e ha rappresentato i detenuti nelle carceri israeliane”.

L’esperto di Hamas, Husam Dajani, dell’università Al-Azhar di Gaza, ha spiegato ad Al Monitor che “la polemica accesasi dopo il trionfo di Sinwar è dovuta al fatto che la sua vittoria significa che la corrente radicale all’interno di Hamas ora avrà il sopravvento a Gaza, in contrapposizione alla corrente pragmatica, che ha perso le ultime elezioni”.

La vittoria di Sinwar ha suscitato reazioni contrastanti tra i palestinesi. Alcuni considerano Hamas un movimento di resistenza, che dovrebbe essere guidato da un comandante con esperienza in campo militare. Altri invece vi si oppongono, a causa della traumatica esperienza carceraria vissuta dal nuovo leader.

Il 14 febbraio, un membro dell’ufficio politico di Hamas, Mahmoud al-Zahar, ha dichiarato che la leadership del movimento include i membri del braccio militare che hanno vinto le elezioni. Due esempi sono Sinwar e Marwan Issa, leader delle Brigate al-Qassam. Ha inoltre negato l’esistenza di un conflitto tra il braccio militare dell’organizzazione e quello politico.

Izzat al-Rishq, un membro dell’ufficio politico di Hamas in Qatar e stretto collaboratore di Meshaal, ha detto ad Al-Monitor: “Ezzedin al-Qassam è una grande istituzione all’interno di Hamas. Con il tempo ha assunto un ruolo strategico di resistenza all’occupazione e ogni decisione presa dalla leadership del movimento viene rispettata. Non vi è alcun conflitto tra il braccio politico e quello militare di Hamas. Il movimento ha i suoi capi, che si trovano nell’ufficio politico. A sua volta, questo ufficio rappresenta le formazioni politiche e militari del movimento, che rispettano le decisioni della leadership. Nessuna di queste formazioni è in grado di monopolizzare il processo decisionale o di imporre le proprie opinioni“.

Città di Gaza. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.