Mosul: uccisi 79 militanti dell’ISIS e riconquistati 17 villaggi

Pubblicato il 20 febbraio 2017 alle 10:10 in Iraq Medio Oriente

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Le forze irachene sono riuscite a riprendere il controllo di 17 villaggi e hanno ucciso 79 militanti nel corso dell’operazione, iniziata ieri, per eliminare l’ISIS dalla zona ovest di Mosul.

La notizia è stata riferita da Abdularim Yarallah, comandante dell’esercito locale, il quale ha spiegato che i soldati stanno avanzando in direzione dell’aeroporto della città irachena. L’offensiva per eliminare i jihadisti da Mosul è iniziata lo scorso ottobre e, a fine gennaio, l’esercito iracheno è riuscito a liberare la parte est della città, dove più di 46,000 persone sono tornate nel corso delle settimane passate. Nonostante la zona ovest di Mosul sia relativamente piccola, le forze governative dovranno affrontare scontri lunghi e difficoltosi per via delle strade strette presenti nella città vecchia, le quali non permetteranno il passaggio dei veicoli blindati.

Iraqi News ha reso noto che al-Hashd al-Shaabi, conosciuta come Popular Mobilization Unit (PMU), ha ucciso 23 militanti dello Stato Islamico ad ovest di Mosul, nella città di Tal Akfar, mentre le forze di sicurezza locali stanno procedendo verso altri obiettivi strategici dell’area. Intanto, il capo della polizia federale, il Tenente Generale Shaker Jawdar, ha riferito che le sue truppe sono arrivate ad un chilometro di distanza da Bouseif Hills, nascondiglio chiave dell’ISIS.

Nel primo giorno dell’operazione, l’esercito iracheno, appoggiato dalle milizie popolari e dalla coalizione internazionale guidata dagli USA, è riuscito a riconquistare un’area di 120 chilometri quadrati della zona ovest. La liberazione di Mosul rappresenterebbe un duro colpo per lo Stato Islamico, dal momento che il centro è stato una roccaforte fondamentale per i terroristi in Iraq dal 2014.

La Popular Mobilization Unit è un’organizzazione irachena composta da 40 milizie, tra cui gruppi di sciiti, sunniti e jazidi, formatasi nel giugno 2014 per combattere i terroristi dell’ISIS.

Ieri, il gruppo terroristico ha pubblicato un video in cui minaccia i cristiani d’Egitto. Nel filmato viene mostrando Mahmoud Shafik, il terrorista responsabile dell’attentato contro la chiesa copta avvenuto al Cairo lo scorso dicembre. Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, in precedenza, aveva reso noto che Shafik, studente egiziano 22enne conosciuto con il nome di battaglia Abu Abdallah al-Masri, era stato in prigione due mesi nel 2014 prima di unirsi ad una cellula dell’ISIS nel Sinai.

Carro armato a Mosul- Fonte: Wikimedia Commons

Carro armato a Mosul- Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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