Israele respinse un accordo di pace segreto con gli Stati arabi

Pubblicato il 20 febbraio 2017 alle 7:00 in Israele Medio Oriente

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L’anno scorso, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha rifiutato un’iniziativa di pace regionale, mediata dall’allora segretario di stato americano, John Kerry, al fine di risolvere il conflitto israelo-palestinese.

Domenica 19 febbraio, alcuni ex funzionari degli Stati Uniti hanno confermato la notizia, dichiarando che l’incontro si sarebbe svolto il 21 febbraio 2016. Al vertice, organizzato nella citta portuale di Aquaba, avrebbero partecipato anche il re di Giordania, Abdullah II, e il presidente egiziano, Abdel Fattah el-Sisi.

Secondo due ex funzionari dell’amministrazione Obama, Kerry avrebbe proposto il riconoscimento regionale di Israele come Stato ebraico e la riapertura delle trattative di pace con i palestinesi, tramite il sostegno dei paesi arabi. Netanyahu avrebbe respinto l’offerta, che implicava un considerevole arretramento dalle terre occupate nel 1967, dichiarando che non sarebbe stato in grado di ottenere il supporto della sua coalizione.

Il leader dell’opposizione moderata, Isaac Herzog, ha twittato: “La storia giudicherà la grandezza di questa opportunità, nonché la grandezza dell’occasione mancata”.

L’ex segretario di stato americano avrebbe proposto non solo il riconoscimento di Israele come Stato ebraico ma anche di Gerusalemme come capitale condivisa tra israeliani e palestinesi, e un’interpretazione più permissiva del “diritto al ritorno” dei profughi palestinesi, ha affermato un ex collaboratore di Kerry.

L’ex funzionario, parlando in condizione di anonimato, ha dichiarato che i leader egiziani e giordani avrebbero reagito positivamente alla proposta, mentre Netanyahu si sarebbe rifiutato di impegnarsi con il presidente palestinese, Mahmoud Abbas.

Un secondo ex funzionario ha spiegato che anche i governi degli altri paesi arabi del Golfo, tra cui l’Arabia Saudita e quello palestinese, sarebbero stati consultati come parte del processo. Tuttavia, l’opposizione all’interno della coalizione di Netanyahu, dominata da nazionalisti che osteggiano l’indipendenza palestinese, avrebbe rappresentato un grosso ostacolo.

Mercoledì 15 febbraio, Netanyahu e Trump avevano discusso di una potenziale intesa regionale in Medio Oriente, per porre fine al conflitto israelo-palestinese. In tale occasione, il primo ministro israeliano aveva dichiarato: “Per la prima volta nella storia del mio paese, gli stati arabi della regione non considerano Israele un nemico, ma sempre più un alleato”. In risposta a queste dichiarazioni, il presidente Trump aveva affermato che la proposta di Netanyahu di creare un’alleanza regionale non era mai stata discussa prima e che avrebbe coinvolto un gran numero di paesi.

Ex segretario di stato americano, John Kerry. Fonte: Wikipedia Commons

Ex segretario di stato americano, John Kerry. Fonte: Wikipedia Commons

 

 

 

di Redazione

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