Israele: intervista al ministro della difesa, Avigdor Lieberman

Pubblicato il 18 febbraio 2017 alle 17:36 in Israele Medio Oriente

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Giovedì 16 febbraio, il ministro della difesa israeliano ha rilasciato un’intervista per l’inaugurazione della versione in lingua araba del sito dell’Ufficio del Coordinatore per le Attività Governative sul Territorio.

Nell’intervista, Avigdor Lieberman ha manifestato la sua intenzione di promuovere il dialogo con i palestinesi, sottolineando la necessità per i due popoli di trovare un modo per coesistere. Ha inoltre aggiunto che le espansioni israeliane non rappresentano un ostacolo per la pace. “Israele ha sfrattato 21 comunità dalla Striscia di Gaza ma questo non ha portato la pace. Il problema non sono gli insediamenti, ma piuttosto la profonda crisi economica, la disoccupazione e la mancanza di un orizzonte politico”, ha spiegato il ministro, aggiungendo che Israele è disposta ad aiutare i palestinesi a superare questi problemi. “Non appena Hamas rinuncerà a gallerie e razzi, saremo i primi ad aiutare nella costruzione di porti, aeroporti e zone industriali a Kerem Shalom e Erez”, ha continuato, riferendosi a due importanti valichi di frontiera tra Israele e Striscia di Gaza. “Siamo in grado di creare 40.000 posti di lavoro per la popolazione di Gaza fin da subito, se Hamas rinuncerà al suo intento di distruggere Israele e, innanzitutto, restituirà i corpi dei nostri soldati”. Lieberman si riferiva al sergente Oron Shaul e al tenente Hadar Goldin, uccisi a Gaza nell’estate del 2014.

Parlando delle recenti tensioni lungo il confine meridionale, il ministro della difesa ha chiarito che Israele non ha intenzione di dare inizio a un nuovo conflitto, ma che “ogni provocazione incontrerà una risposta decisa”. “Dal momento che dobbiamo vivere in questo lembo di terra insieme, è necessario trovare il modo migliore per cooperare e dialogare con il popolo palestinese, senza intermediari e senza passare per i media”, ha concluso Lieberman.

A dicembre 2016, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite aveva adottato una risoluzione che intimava a Israele di porre fine alla propria espansione nei territori palestinesi. Il 24 gennaio, Israele ha approvato la costruzione di 2.500 nuove unità abitative in Cisgiordania, concedendo, nei due giorni successivi, ulteriori 500 permessi a Gerusalemme est. Il 6 febbraio, tramite l’approvazione di una legge retroattiva, sono stati legalizzati 4.000 insediamenti in Cisgiordania.

I detrattori del governo israeliano ritengono che gli insediamenti siano illegali e che rappresentino un ostacolo alla pace, in quanto riducono drasticamente i possedimenti palestinesi in Cisgiordania, a Gerusalemme Est e nella Striscia di Gaza. Israele ha risposto alle accuse facendo riferimento ai legami biblici, storici e politici con quei territori, e invocando esigenze di sicurezza.

Avigdor Lieberman, ministro della difesa. Fonte: Wikipedia Commons

Avigdor Lieberman, ministro della difesa. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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