Libia: la mediazione promossa dal governo egiziano tra Haftar e al-Serraj è fallita

Pubblicato il 17 febbraio 2017 alle 8:00 in Africa Libia

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I tentativi da parte del governo egiziano di negoziare un accordo di pace tra il leader del Governo di Accordo Nazionale, Faiez al-Serraj, e il capo dell’Esercito Nazionale Libico, Khalifa Haftar, sono falliti quando quest’ultimo ha rifiutato di presentarsi all’incontro al Cairo il 14 febbraio 2017.

Al-Serraj e Haftar si sarebbero dovuti incontrare al Cairo in un summit presieduto dal presidente egiziano, Abdel fatteh al-Sisi, per negoziare una soluzione politica riguardo la crisi libica. Tuttavia l’incontro non è mai avvenuto. Al-Serraj e Ageela Saleh, presidente della Camera dei Rappresentanti, sono rimasti in attesa in albergo mentre i funzionari egiziani, presso la sede dell’intelligence, hanno cercato di convincere Haftar a presentarsi al negoziato.

Haftar ha rifiutato il piano di al-Serraj che consisteva di creare un consiglio di presidenza composto dai tre leader Serraj, Haftar e Saleh, nonché un governo indipendente, un comandante in capo, la Camera dei Rappresentanti, il Consiglio di Stato e un Consiglio Militare Supremo con a capo il generale Haftar.

Al-Serraj ha dichiarato che: “Questo tipo di condotta dimostra l’inflessibilità politica che ha impedito di adottare un soluzione pratica per superare l’impasse politico”.

L’intesa è stata raggiunta riguardo la formazione di un comitato composto da 15 Stati, dalla Camera dei Rappresentanti e dal Consiglio di Stato con lo scopo di negoziare una soluzione politica per dare stabilità alla Libia.

Secondo il portavoce dell’esercito egiziano, Mohamed Samir, i due leader hanno concordato, tramite negoziati indiretti, di indire le prossime elezioni presidenziali nel febbraio 2018. Tuttavia, alcune fonti interne alla fazione di Haftar hanno dichiarato che al-Serraj era favorevole alle elezioni, mentre Haftar ha posto non poche resistenze.

Nonostante l’incontro al Cairo sia stato un fallimento per la diplomazia egiziana, algerina e tunisina, l’unità diplomatica continua a cercare una via d’uscita alla crisi libica. Il presidente Egiziano, il Ministro degli Esteri algerino e il Ministro degli Esteri tunisino si riuniranno a Tunisi il 1 marzo per discutere nuove soluzioni.

Haftar ha lanciato “l’operazione dignità” nel maggio 2014 con lo scopo di combattere i militanti dell’Isis a Bengasi e nell’area orientale del paese. Il Parlamento libico, ovvero la Camera dei Rappresentanti, lo ha nominato comandante dell’Esercito Nazionale Libico (LNA) nel marzo 2015.

Generale Khalifa Haftar. Fonte: en.libyaschannel.com

Generale Khalifa Haftar. Fonte: en.libyaschannel.com

di Redazione

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