ISIS rivendica attacco suicida contro il tempio Sufi di Lal Shahbaz Qalandar

Pubblicato il 16 febbraio 2017 alle 18:29 in Asia Pakistan

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Almeno 50 persone sono state uccise e oltre 150 sono rimaste ferite a seguito di un attacco suicida, rivendicato dall’ISIS-Provincia del Khorasanche ha preso di mira il tempio-mausoleo dedicato al filosofo-poeta Sufi Lal Shahbaz Qalandar a Sehwan, città pachistana della provincia meridionale del Sindh.

Il tempio Sufi di Sehwan si trova nel distretto di Jamshoro, al largo della superstrada di Sehwan. La città si trova a 132 chilometri da Jamshoro e a circa 140 chilometri da Hyderabad. L’eterodossia del Sufismo, principale corrente mistica islamica, è generalmente vista con ostilità dai movimenti fondamentalisti islamici.

Subito dopo l’attacco, il medico pachistano Moinuddin Siddiqui, Direttore del Taluka Hospital di Sehwan, aveva riferito che almeno 30 cadaveri erano stati trasportati in ospedale e oltre 100 feriti erano stati trasferiti al Taluka e nel Liaquat Medical Complex Jamshoro per le necessarie cure mediche.

In tutti gli ospedali dell’area (Dadu, Sehwan e Hyderabad) è in vigore lo stato di emergenza. L’ospedale più vicino, situato a 70 chilometri di distanza dal tempio, non è infatti attrezzato per affrontare un’emergenza di tale portata.

Bandiera del Pakistan. Fonte: Wikimedia

Bandiera del Pakistan. Fonte: Wikimedia

L’attentatore suicida ha fatto irruzione nel tempio attraverso la Porta d’Oro. L’esplosione è avvenuta durante l’affollata preghiera serale del giovedì, nel corso della celebrazione del rituale dhamaal, una danza sufi tradizionalmente accompagnata da percussioni. Secondo Tariq Wilayat, rappresentante dell’unità speciale di sicurezza della polizia di Jamshoro, si presume che l’attacco sia avvenuto nell’area del tempio riservata alle donne.

La polizia di Sehwan, accorsa nel luogo dell’incidente, ha circondato l’area interessata dall’esplosione. Syed Murad Ali Shah, Ministro Capo del Sindh, ha contattato le autorità civili e di polizia del distretto chiedendo loro di raggiungere il luogo dell’incidente. Murad Ali Shah ha telefonato all’Ispettore Generale di Polizia Khawaja e al commissario di Hyderabad, per decretare l’avvio delle operazioni di salvataggio e soccorso.

Un simile attacco si è verificato il 12 novembre 2016 in Balucistan, a Dargah Shah Noorani, nel distretto di Khuzdar, dove almeno 45 persone, tra cui donne e bambini, sono state uccise in un sanguinoso attacco bomba.

Dall’inizio del 2017, il Pakistan è stato travolto da una serie di gravi attacchi terroristici. Lunedì 13 febbraio, 13 persone sono morte a Lahore in un violento attacco suicida. Il giorno successivo, due ufficiali di polizia sono morti a Quetta, capitale della provincia del Belucistan, mentre tentavano di disinnescare una bomba piazzata da talebani pachistani. Ieri i talebani pachistani hanno rivendicato l’attentato terroristico che ha colpito l’area tribale di Mohmand, uccidendo due civili e almeno tre membri delle forze di Khasadar, e un secondo attacco di Tehreek-i-Taliban Pakistan, che ha ucciso alcuni membri della magistratura di Peshawar, nell’area di Hayatabad.

di Redazione

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