Il consigliere per la sicurezza americano Flynn si è dimesso

Pubblicato il 14 febbraio 2017 alle 9:30 in USA e Canada

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Il consigliere per la sicurezza nazionale americano, Michael T. Flynn, si è dimesso.

La decisione arriva dopo un mese dall’avvertimento da parte del Dipartimento di Giustizia (DOJ) riguardo alle telefonate avvenute tra Flynn e l’ambasciatore russo negli USA, Sergey I. Kislyak. Inizialmente, il portavoce di Trump Sean Spicer aveva spiegato che, secondo quanto riferito dal consigliere, i due erano stati in contatto per parlare di una serie di cose, senza affrontare la questione delle sanzioni imposte dagli USA contro la Russia lo scorso 29 dicembre.

Tuttavia, dall’esame delle conversazioni effettuato dalla Casa Bianca, è emerso che Flynn ha mentito, perché  durante i colloqui telefonici con il diplomatico russo ha affrontato anche la questione delle sanzioni imposte da parte del precedente presidente, Barak Obama contro Mosca.

Dal momento che una legge secolare americana, il Logan Act, vieta a qualsiasi cittadino americano senza l’autorizzazione ufficiale degli USA, di influenzare “dispute o controversie” che riguardano gli Stati Uniti ed un governo straniero, le conversazioni del consigliere rappresentano chiaramente una violazione del protocollo e, inoltre, l’amministrazione Trump teme  che Flynn possa essere ricattato dalla Russia.

Di conseguenza, il consigliere, in carica da meno di un mese, ieri, ha confessato di aver riferito “informazioni incompletesulle telefonate con l’ambasciatore russo a dicembre, avvenute settimane prima dell’insediamento di Trump alla Casa Bianca.

Ho inavvertitamente dato informazioni incomplete al Vicepresidente eletto e ad altri ufficiali riguardo alle mie conversazioni telefoniche con l’ambasciatore russo. Ho porto le mie scuse sincere al presidente e al vicepresidente, e loro le hanno accettate”, ha scritto Flynn nella lettera di dimissione, aggiungendo di essere onorato di aver servito la nazione e gli americani.

La Casa Bianca ha comunicato di aver momentaneamente nominato il Tenente Generale Joseph K. Kellogg Jr. dell’esercito americano, un veterano del Vietnam, nuovo consigliere per la sicurezza nazionale. Flynn è stato un forte sostenitore della candidatura di Trump e, con le sue dimissioni, ha cercato di elogiare il presidente. “In solo tre settimane ha dato un nuovo orientamento alla politica estera americana riuscendo ripristinare la posizione degli USA da leader mondiale”, ha detto Flynn riferendosi a Trump.

Michael Flynn. Fonte: Flickr

Michael Flynn. Fonte: Flickr

di Redazione

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