Nangarhar: nuova operazione militare anti-ISIS appoggiata dalle forze NATO

Pubblicato il 13 febbraio 2017 alle 16:46 in Afghanistan Asia

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Le forze di sicurezza afghane hanno lanciato una nuova operazione militare anti-ISIS, denominata “Shaheen-25”, nella provincia orientale di Nangarhar.

Obiettivo principale dell’operazione anti-terrorismo, che gode del sostegno militare delle forze aeree NATO a guida USA, e coinvolge sia il personale della polizia che quello dell’esercito, è sradicare la presenza dell’ISIS in alcune zone periferiche dell’area provinciale.

Il Maggiore Shirin Aqa Faqiri, portavoce del 201° Corpo Militare Selab dell’Esercito Nazionale Afghano, ha dichiarato che le forze militari afghane hanno già iniziato a lavorare nei distretti di Kot e Haska Mena, e che l’intervento potrebbe interessare altri distretti urbani.

Bandiera dell'Afghanistan. Fonte: Wikimedia Commons (23 giugno 2014)

Bandiera dell’Afghanistan. Fonte: Wikimedia Commons (23 giugno 2014)

Il portavoce del governo provinciale di Nangarhar, Attaullah Khogyani, ha affermato che la Direzione Generale di Sicurezza (National Directorate of Security – NDS) si è assunta il compito di armare e fornire equipaggiamento militare alla popolazione locale, al fine di consentire ai gruppi della resistenza civile di aiutare il governo provinciale a mantenere la sicurezza nelle aree più esposte alla penetrazione terroristica.

Hazrat Hussain Mashriqiwal, portavoce della polizia provinciale, ha fatto sapere che la polizia è disposta a collaborare con l’Esercito Nazionale Afghano nell’ambito della suddetta operazione. In particolare, il personale degli uffici della polizia provinciale è stato incaricato di istituire posti di blocco nelle aree liberate dall’ISIS, e di sostenere i miliziani locali, fornendo loro istruzioni su come difendere le stazioni di controllo.

Le precedenti operazioni militari, chiamate “Shafaq 2” e “Qahar-i-Selab”, non sono riuscite a fermare l’avanzata di decine di militanti dell’ISIS in quattro distretti della provincia. Da ciò la necessità di organizzare una nuova offensiva militare.

Mashriqiwal ha aggiunto che, in un solo mese, le forze afghane hanno condotto 15 operazioni speciali e congiunte all’interno della provincia, uccidendo almeno 52 persone e ferendone 20. Nello stesso periodo, sono stati arrestati, e sono tuttora in carcere, 43 presunti terroristi e 41 sospetti criminali.

di Redazione

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