Immigrazione: nuove norme per l’Italia e ultime stime dell’OIM

Pubblicato il 11 febbraio 2017 alle 17:00 in Europa

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Il governo italiano ha adottato un decreto contenente nuove norme sull’immigrazione predisposte dal ministro degli interni Marco Minniti.

Il premier italiano Paolo Gentiloni, ieri, ha dichiarato che il decreto di sicurezza è volto a velocizzare i processi di concessione del diritto di asilo ai rifugiati, a rendere i meccanismi di accoglienza più trasparenti e a facilitare in diversi modi le procedure necessarie per il rimpatrio.

Inoltre, sono previsti lavori socialmente utili gratis per i richiedenti asilo, nuovi centri permanenti per rimpatriare coloro che non hanno il diritto di rimanere in Italia, uno per ogni regione per un totale di 1,600 posti, e incentivi per i comuni di accoglienza. Le norme ridurranno anche i tempi per la concessione del diritto di asilo, che adesso è di circa 2 anni, con l’istituzione di sezioni specializzate in 12 tribunati e l’eliminazione di un grado di giudizio per i ricorsi contro i dinieghi della domanda.

Gentiloni ha spiegato che “l’obiettivo della strategia è quello di trasformare i flussi migratori da fenomeni irregolari, a fenomeni regolati, in cui la vita dei migranti è controllata e non viene messa a rischio”.  Minniti ha evidenziato che il decreto mira a stabilire un nuovo “modello di accoglienza diffusa sul territorio”, soprattutto grazie all’accordo con l’Associazione Nazionale Comuni italiani (ANCI) e a una progressiva diminuzione dei grandi centri di accoglienza.

Intanto, il 9 febbraio, l’Italia e la Tunisia hanno firmato una dichiarazione congiunta. Il ministro degli esteri italiano, Angelino Alfano, e la controparte tunisina Khemaies Jhinaoui, si sono incontrati presso l’Hotel Boscolo Exedra di Roma per discutere riguardo all’aumento della cooperazione bilaterale tra i due paesi in diversi settori, tra cui quello della sicurezza. I due ministri hanno firmato anche un accordo sulla gestione del fenomeno migratorio, sul traffico di esseri umani e sul rafforzamento delle frontiere.

L’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni (Oim) ha stimato che, dall’inizio del 2017 all’8 febbraio, 11,169 migranti sono sbarcati in Europa attraversando il Mediterraneo, di cui 9,335 sono giunti in Italia, mentre i restanti 1,814 sono arrivati in Grecia. Rispetto ai 76,395 arrivi che si sono verificati l’anno scorso nello stesso periodo, i numeri attuali sono nettamente inferiori. Inoltre, dall’1 gennaio all’8 febbraio 2017, 258 migranti hanno perso la vita, di cui 251 sono morti sulla rotta del Mediterraneo centrale tra le coste nordafricane e italiane, mentre i restanti 25 decessi sono avvenuti nel tratto di mare tra Spagna e Algeria e Marocco.

Gommoni con a bordo migranti nel Mediterraneo. Fonte: Flickr

Gommoni con a bordo migranti nel Mediterraneo. Fonte: Flickr

di Redazione

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