Spagna: il nazionalismo catalano a processo

Pubblicato il 10 febbraio 2017 alle 18:00 in Europa

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L’ex presidente Artur Mas, la ex vicepresidente Joana Ortega e l’ex assessore all’istruzione Irene Rigau sono accusati di disobbedienza e abuso d’ufficio per aver organizzato il referendum indipendentista del 9 novembre 2014.

La Corte Costituzionale spagnola aveva dichiarato illegittima e pertanto sospeso la celebrazione del referendum indipendentista catalano del novembre 2014, 9N com’è popolarmente conosciuto in Spagna. Il governo catalano dell’epoca decise di andare avanti e, per quegli eventi, l’allora presidente Artur Mas, la vicepresidente Ortega e l’assessore all’istruzione Rigau sono chiamati a rispondere di disobbedienza e abuso d’ufficio.

Disobbedienza per aver eluso il dettame di una sentenza della corte costituzionale, abuso d’ufficio per aver obbligato le scuole dove si celebrava il voto a rimanere aperte. Artur Mas rischia 10 anni di interdizione dai pubblici uffici.

Il 6 febbraio scorso, giorno d’apertura del processo, i tre accusati sono stati accompagnati in tribunale da una folla inneggiante all’indipendenza della Catalogna, nel corso di un corteo che si è snodato per le strade di Barcellona e partito dal Palau de la Generalitat, sede del governo regionale.

Il Presidente della Generalitat, Carles Puigdemont – che già aveva definito il processo un processo a tutti i catalani – ha dichiarato in parlamento che la democrazia spagnola è “malata” ed ha “problemi strutturali”.

Il governo nazionalista al potere a Barcellona considera il processo un giudizio al nazionalismo catalano nel suo insieme. La portavoce della Generalitat, Neus Munté, ha definito il processo a Mas un processo politico ed ha difeso la manifestazione che ha preceduto l’inizio del dibattimento in aula. Munté ha aggiunto che il governo centrale non ha rispettato 34 sentenze della Corte Costituzionale favorevoli alla Generalitat, senza che per questo siano state intentate azioni legali.

Il processo agli organizzatori del 9N è la conclusione della decisione del governo di Mariano Rajoy di affrontare la sfida indipendentista catalana per vie legali. Il governo di Madrid, infatti, non tratta con le autorità nazionaliste di Barcellona sul contenuto politico, ma ricorre alla giustizia, ordinaria e costituzionale, ogni qualvolta il processo indipendentista catalano viola le leggi o la Costituzione spagnola.

La posizione del governo Rajoy è stata criticata tanto dal Partito Socialista quanto dai liberali di Ciudadanos, i cui voti sono essenziali alla sopravvivenza del governo, che chiedono “una soluzione politica ad un problema politico”.

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

L'ex presidente catalano Artur Mas. Fonte: flickr.com

L’ex presidente catalano Artur Mas. Fonte: flickr.com

di Redazione

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