Comandante missione NATO: Talebani e rete Haqqani approfittano dei “safe havens” pachistani

Pubblicato il 10 febbraio 2017 alle 19:30 in Afghanistan Asia

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Il Generale John Nicholson, comandante militare americano operativo in Afghanistan, ha dichiarato che i Talebani afghani e i principali leader della rete terroristica Haqqani avrebbero ormai acquisito una notevole libertà di azione all’interno dei “safe havens” pachistani.

Bandiera dell'Afghanistan. Fonte: Wikimedia Commons (23 giugno 2014)

Bandiera dell’Afghanistan. Fonte: Wikimedia Commons (23 giugno 2014)

Nicholson, comandante delle forze militari americane, è alla guida della nuova missione NATO in Afghanistan “Resolute Support. Il comandante statunitense ha riferito ai membri del Comitato sui servizi armati del Senato USA che i Talebani afghani e la rete Haqqani rappresentano una grave minaccia alla sicurezza dell’Afghanistan. Secondo il Generale americano, i leader di queste due organizzazioni terroristiche godrebbero di una pressoché totale libertà di movimento all’interno dei santuari pachistani perché immuni da pressioni e influenze esterne. A suo parere, tale situazione rischia di allontanare ogni prospettiva di riconciliazione tra i gruppi insurrezionalisti armati e le autorità afghane. Nonostante ciò, Nicholson auspica di poter neutralizzare la leadership terroristica che opera in maniera indisturbata nei “safe havens” pachistani.

Il capo militare ritiene che, soprattutto nell’ultimo anno, la Russia abbia sviluppato tendenze piuttosto aggressive. Nicholson accusa i russi di aver legittimato la presenza talebana in Afghanistan allo scopo di annullare gli sforzi militari della NATO e di diffondere una falsa narrativa secondo cui le forze talebane sarebbero le sole veramente impegnate nella lotta all’ISIS. Nicholson ha criticato il vicino Iran per suo presunto atteggiamento “doppiogiochista”: mentre offriva il suo sostegno ai Talebani afghani, contrattava con il governo afghano per accordi di collaborazione nei settori idrico, del commercio e della sicurezza.

I funzionari militari afghani continuano a criticare Islamabad per il suo presunto immobilismo e, in particolare, per aver consentito ai leader dei gruppi militanti afghani di usare porzioni di territorio pachistano come basi logistiche per pianificare e coordinare attacchi terroristici contro l’Afghanistan.

di Redazione

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