L’Avana si riavvicina a Mosca in attesa delle decisioni di Trump

Pubblicato il 7 febbraio 2017 alle 12:00 in America Latina Cuba

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Di fronte alle incertezze sul prosieguo del riavvicinamento a Washington, L’Avana sigla importanti contratti commerciali con Mosca

L’amministrazione Trump sta realizzando una revisione completa di tutte le politiche nei confronti di Cuba – ha dichiarato lo scorso 3 febbraio il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer. Al centro del nuovo approccio statunitense vi sarebbero i diritti umani in qualità di “impegno preso dagli Stati Uniti con i cittadini di ogni parte del mondo”.

È la prima volta che la Casa Bianca affronta ufficialmente il tema delle relazioni con la più grande delle Antille dall’insediamento di Donald Trump.

Raúl Castro aveva in precedenza espresso la volontà di proseguire con Trump il dialogo iniziato con Obama. Cuba e gli Stati Uniti – ha dichiarato Castro – possono cooperare e convivere civilmente, rispettando le differenze e promuovendo quanto possa beneficiare entrambi i popoli.

Non siamo disposti a concessioni sulla nostra indipendenza e sulla nostra sovranità – ha ricordato il Presidente cubano – tra l’altro l’embargo, che ormai risale a 55 anni fa, persiste nonostante i 22 accordi bilaterali siglati dall’inizio del processo di riavvicinamento.

Sin dall’elezione di Trump, tuttavia, il governo dell’isola ha intrapreso passi volti a consolidare investimenti esteri di altri paesi, tra cui Canada, Cina e Spagna.

L’Avana ha rinvigorito, soprattutto, i legami con lo storico alleato dell’isola: la Russia. Cuba è un’alleata della Russia a prescindere dalle ideologie del momento – ha affermato Aleksandr Ščenitin, direttore del dipartimento America Latina del Ministero degli Esteri di Mosca. Ščenitin ha ricordato che in occasione della visita del vicepremier Rogazin a L’Avana sono stati siglati importanti accordi in materia di cooperazione tecnologica nel campo della difesa. L’accordo prevede assistenza e forniture tecnologiche russe alle Forze Armate Rivoluzionarie di Cuba per il triennio 2017-2020.

Il viceministro russo dei trasposti Aristov e il suo omologo cubano Rodríguez Dávila hanno siglato inoltre un accordo di cooperazione in materia di aviazione civile. L’azienda di stato russa Rosaviacija si è vista affidare la modernizzazione delle infrastrutture degli aeroporti cubani. A novembre l’impresa pubblica cubana Azuimport e la russa Rusemprom avevano firmato un’intesa che prevede importanti investimenti russi nella filiera dello zucchero, principale esportazione dell’isola.

A simbolizzare gli ottimi rapporti tra i due paesi è giunta la decisione del comune di Mosca di dedicare una piazza della capitale russa a Fidel Castro. L’idea è stata molto apprezzata dal governo cubano. Fidel Castro, il “caro amico e fratello” d’epoca sovietica, è stato definito da Vladimir Putin l’uomo che ha segnato un’epoca nella storia delle relazioni fra i due paesi.

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino.

Bandiere cubane a L'Avana. Fonte: Wikimedia Commons

Bandiere cubane a L’Avana. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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