Ayatollah Khamenei: Trump ha smascherato il vero volto dell’America

Pubblicato il 7 febbraio 2017 alle 17:04 in Iran Medio Oriente

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Durante le celebrazioni per l’anniversario della fondazione delle forze aeree iraniane, l’ayatollah Seyyed Ali Khamenei, leader della rivoluzione, ha tuonato: “Il nuovo Presidente degli Stati Uniti ha affermato che l’Iran dovrebbe ringraziare Obama. Perché mai dovrebbe farlo?! L’ex presidente americano andrebbe forse lodato per aver contribuito alla diffusione dell’ISIS, per aver avallato le guerre in corso in Iraq e in Siria, e per aver sostenuto la rivolta iraniana del 2009? L’amministrazione Obama ha imposto sanzioni paralizzanti all’Iran, ma gli americani non hanno centrato l’obiettivo. Nessun nemico è in grado di fermare la nazione iraniana”.

Khamenei

L’Ayatollah Ali Khamenei

In reazione alle recenti dichiarazioni del Presidente americano Donald Trump, che aveva intimato di porre la questione iraniana “all’attenzione” delle Nazioni Unite, Khamenei ha detto: “La nazione iraniana risponderà alle accuse statunitensi il prossimo 10 febbraio. In quell’occasione, gli altri paesi si renderanno conto del tipo di atteggiamento che il popolo iraniano intende adottare quando si sente minacciato”.

La Guida Suprema ha ringraziato Trump per aver svelato il vero volto dell’America. Secondo Khamenei, sono quasi trent’anni che il governo iraniano denuncia la corruzione che corrode il sistema politico, economico, sociale e morale degli Stati Uniti. Il nuovo presidente americano l’ha fatta riaffiorare durante e dopo la campagna elettorale.

L’ayatollah Khamenei ha espresso parole di condanna nei confronti del “travel-ban” di Trump. A suo parere, il caso dell’arresto di un bambino iraniano in un aeroporto statunitense dimostra lo scarso rispetto degli Stati Uniti per i diritti umani.

È la prima volta che la massima autorità della Repubblica Islamica risponde in prima persona ai commenti di Donald Trump e alle minacce indirizzate all’Iran.

La Repubblica iraniana è uno dei sette paesi a maggioranza musulmana ai cui cittadini è stato vietato l’ingresso negli Stati Uniti per 90 giorni. Il divieto rientra nel cosiddetto “Muslim ban”, ordine esecutivo emesso dal Presidente Trump lo scorso 27 gennaio.

La magistratura degli Stati Uniti ha deciso di sospendere l’ordine presidenziale. La Corte federale d’Appello ha ricevuto l’incarico di esaminare le ragioni dei sostenitori del bando anti-musulmani, i quali chiedono di reintrodurre il divieto.

di Redazione

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