Protesta anti-governativa in Nigeria

Pubblicato il 6 febbraio 2017 alle 18:00 in Africa Nigeria

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La manifestazione #onevoicenigeria, organizzata per protesta contro la crisi economica e la corruzione, si è svolta ugualmente nonostante la cancellazione ufficiale del leader del movimento.

Il capo della protesta, Innocent Ujah Idibia, cantante conosciuto come 2Face, ha dichiarato in un video su Instagram che: “Dopo le dovute consultazioni, la manifestazione programmata per lunedì 6 gennaio nelle città di Lagos e Abuja rischia di essere cancellata per via di interessi contrari ai nostri ideali”.

Il cantante, dopo aver ricevuto alcuni avvertimenti da parte della polizia, ha dichiarato le sue preoccupazioni riguardo la possibilità di un’escalation violenta della manifestazione. Il commissario di polizia di Lagos, Fatai Owoseni, ha inoltre dichiarato che: “Alcuni informatori ci hanno rivelato che diversi teppisti stanno progettando di sabotare la protesta pacifica”.

Nonostante l’annullamento della manifestazione, più di 500 manifestanti si sono presentati questa mattina allo stadio di Lagos, punto di ritrovo previsto per l’evento, accompagnati da pattuglie di polizia che hanno controllato il corretto svolgimento della manifestazione.

EiE Nigeria, organizzazione che promuove la cultura del buon governo e della responsabilità pubblica, ha postato su twitter alcune linee guida per mantenere la pace durante la dimostrazione.

Il movimento di protesta richiede al governo di Muhammadu Buhari, l’attuale presidente nigeriano, di attuare soluzioni per far fronte ai due principali problemi del paese: la crisi economica e la corruzione.

La Nigeria sta affrontando la prima recessione dopo 25 anni di stabilità. L’incremento dell’inflazione ha fatto salire i prezzi dei beni di prima necessità, sollevando un vento di protesta. I manifestanti hanno mostrato cartelli con su scritto: “I disoccupati sono affamati e arrabbiati”.

Secondo l’organizzazione internazionale non governativa che si occupa di corruzione, Transparency International (TI), la Nigeria è il 136° paese su 176 nel ranking degli Stati più trasparenti del 2016. La scala va da zero (paese più trasparente) a 176 (paese più corrotto).

Muhammadu Buhari si è insediato al potere nel 2015 promettendo di diversificare l’economia dalla produzione del petrolio e di combattere la corruzione e la rivolta islamica di Boko Haram, scoppiata nel nord-est del paese nel 2009.

I protestanti accusano Buhari di aver apportato pochi progressi e di non aver mantenuto le promesse fatte, dato che la Nigeria è ancora fortemente dipendente dalle esportazioni di greggio, il cui prezzo si è dimezzato dal 2014. Inoltre, l’insurrezione di Boko Haram nel nord del paese è ancora attiva e ha provocato più di 15.000 vittime, creando una crisi umanitaria in cui 1,8 milioni di persone rischiano di morire di fame e altrettante sono costrette a rifugiarsi nei paesi confinanti.

Protesta Nigeria. Fonte: Wikipedia

Protesta Nigeria. Fonte: Wikipedia

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.