Hadi discute con i sauditi i recenti sviluppi del conflitto in Yemen

Pubblicato il 6 febbraio 2017 alle 19:46 in Medio Oriente Yemen

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Il Presidente yemenita ʿAbd Rabbih Mansur Hadi, ha consegnato a Mohammad bin Salman Al-Saʿud, vice Principe ereditario e Ministro della Difesa dell’Arabia Saudita, una lettera indirizzata al sovrano saudita Salman bin ʿAbd al-ʿAziz Al-Saʿud. Nel corso dei colloqui di Riyad, Hadi ha discusso con Mohammad bin Salman il dossier yemenita e i suoi recenti sviluppi, alla presenza del capo dell’intelligence saudita Khaled al-Hamdani e del Maggiore-Generale Ahmad Askari, consigliere militare del Ministro della Difesa.

L’Arabia Saudita è alla guida di una coalizione di paesi arabi che dal marzo 2015 conduce una campagna di bombardamenti aerei e operazioni via terra in Yemen. Obiettivo della missione militare è sconfiggere i ribelli sciiti Houthi e le milizie fedeli all’ex Presidente Saleh ad essi alleate, e restaurare la presidenza Hadi, riconosciuta dalla comunità internazionale.

Ribelli Houthi in Yemen. Fonte: Reuters

Ribelli Houthi in Yemen. Fonte: Reuters

L’ex Presidente dello Yemen, Ali Abdallah Saleh, fu deposto nel giugno 2011 a seguito delle proteste popolari scaturite dall’ondata delle rivolte arabe. Nel novembre dello stesso anno, Saleh cedette l’incarico ad interim all’allora vicepresidente ʿAbd Rabbih Mansur Hadi, eletto ufficialmente alla presidenza il 21 febbraio 2012. Il processo costituzionale e di strutturazione politico-istituzionale in atto nel paese furono bruscamente interrotti nel settembre 2014, a seguito dell’occupazione di gran parte della capitale yemenita Sana’a da parte degli Houthi, minoranza sciita zaydita appoggiata dall’Iran.

Hadi fu costretto alle dimissioni il 20 gennaio 2015, quando i ribelli Houthi assediarono il palazzo presidenziale di Sana’a. Sciolto il parlamento nazionale, il 20 febbraio 2015 gli Houthi nominarono un consiglio presidenziale in sostituzione di Hadi. Liberato dagli Houthi che lo tenevano in ostaggio, Hadi decise di fuggire nella roccaforte meridionale di Aden, considerata la nuova capitale politica dello Yemen. A causa della rapida avanzata degli Houthi, Hadi dovette lasciare Aden, trovando ospitalità a Riyad, capitale del Regno saudita.

In un incontro con l’inviato delle Nazioni Unite Ismail Ould Cheikh Ahmed, Hadi ha ribadito il suo rifiuto a trattare ovvero a negoziare con i ribelli Houthi e con Saleh un accordo non conforme alla risoluzione 2216 delle Nazioni Unite, all’iniziativa del Golfo, e alle deliberazioni del Dialogo Nazionale.

Ould Cheikh ha recentemente proposto ad Hadi un’iniziativa ONU per risolvere la crisi yemenita. Il nuovo piano coinvolge diversi raggruppamenti politici e riconosce la legittimità al potere del Presidente Hadi.

di Redazione

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