Filippine, il governo dichiara finita la tregua con i ribelli comunisti

Pubblicato il 6 febbraio 2017 alle 14:30 in Asia Filippine

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L’esercito delle Filippine ha arrestato uno dei leader ribelli comunisti, a pochi giorni di distanza dalla fine del cessate il fuoco con gli insurrezionisti della New People’s Army.

Il presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte, ha annunciato la fine del cessate il fuoco con i ribelli comunisti anche da parte governativa venerdì 3 febbraio. La dichiarazione è giunta in seguito a quella dei ribelli della New People’s Army (NPA), che metteva fine alla tregua dei conflitti con l’esercito governativo in vigore da cinque mesi, diffusa il 1 febbraio.

Il presidente Duterte ha chiesto all’esercito di prepararsi a combattere, poiché i ribelli hanno presentato richieste inaccettabili, nonostante le concessioni già fatte dal governo. Il leader dei ribelli arrestato, Ariel Arbitrario, faceva parte delle decine di guerriglieri liberati l’anno scorso come segnale di tregua da parte del governo per la ripresa dei negoziati di pace. Arbitrario è stato intercettato e arrestato a un checkpoint nella città di Davao, nel sud delle Filippine. “Il guerrigliere è stato arrestato su richiesta del presidente Duterte. Ci ha chiesto di riprendere tutti coloro che erano stati liberati per prendere parte ai negoziati di pace”, ha dichiarato ai giornalisti il portavoce dell’esercito, il capitano Rhyan Batchar.

Dalla dichiarazione di Duterte, gli scontri tra l’esercito e i ribelli sono aumentati esponenzialmente estendendosi in tutte le zone del centro e del sud del paese, in particolare nell’isola di Mindoro, a Iloilo e Masbate.

I conflitti tra il governo la NPA, il braccio armato del Partito Comunista delle Filippine, sono iniziati dal1969 e hanno causato la morte di più di 40.000 persone. Duterte, dalla sua entrata in carica nel 2016, ha tentato di mettere fine alle insurrezioni comuniste che hanno dilaniato soprattutto le zone centrali del Paese. Cinque mesi fa era stato indetto un cessate il fuoco per favorire i negoziati di pace tra le due parti, ma la NPA ha deciso di interrompere il 1 febbraio.

La New People’s Army è l’ex braccio armato del Partito Comunista delle Filippine da cui si è distaccata nel 1969. La Nuova Armata del Popolo, di ispirazione comunista-maoista, porta avanti la “guerra del popolo” con azioni di guerriglia ed è impegnata in attività di estorsione. Le operazioni di guerriglia hanno causato circa 43.000 morti dal 1969 al 2008. Sembra che la Cina abbia più volte fornito armi all’Armata e che essa sia stata sotenuta anche dalla Corea del Nord. La NPA è iscritta negli elenchi delle organizzazioni terroristiche degli Usa e dell’Ue. Il governo delle Filippine l’ha eclusa dalla sua lista nel 2011, avviando dei negoziati per la pace con il Partito Comunista.

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Terminato il cessate il fuoco tra il governo delle Filippine e i ribelli comunisti della New People’s Army. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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