Accordo sull’immigrazione Italia-Libia: i vertici dell’UE offrono sostegno

Pubblicato il 4 febbraio 2017 alle 9:00 in Immigrazione Italia

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L’Italia ha firmato un accordo sull’immigrazione con la Libia stanziando 200 milioni di euro per avviare la collaborazione tra i due paesi.

L’incontro tra il presidente del Consiglio italiano, Paolo Gentiloni, e il capo del Governo di Unità Nazionale (GNA) libico, Fayez Serraj, è avvenuto il 2 febbraio a Palazzo Chigi. Il patto stipulato dai due leader, il quale è composto da 8 articoli preceduti da un preambolo, ha due obiettivi principali. In primo luogo, mira a completare e a rafforzare il sistema di controllo dei confini libici per limitare i flussi di migranti clandestini nella rotta mediterranea. In secondo luogo, l’accordo prevede che l’Italia offra supporto tecnico al GNA per contrastare l’attività dei trafficanti di esseri umani.

Tuttavia, nel testo del patto si legge che entrambe le parti si impegnano a collaborare “nella consapevolezza della sensibilità dell’attuale fase di transizione in Libia, e della necessità di continuare a sostenere gli sforzi miranti alla riconciliazione nazionale, in vista di una stabilizzazione che permetta l’edificazione di uno Stato civile e democratico”.

Ieri, in occasione del summit di Valletta dei vertici dell’Unione Europea, Gentiloni ha affermato: “l’Italia ha fatto la sua parte, ora ci aspettiamo risorse e sostegno da parte dell’UE”. In risposta, l’Alto Rappresentante dell’Unione Federica Mogherini ha riferito che l’UE si impegnerà ad adottare pacchetti di misure per migliorare la gestione dei flussi migratori in partenza dalla Libia, aggiungendo che l’accordo tra l’Italia e lo Stato nordafricano “si inquadra perfettamente nelle politiche europee”.

Nella dichiarazione emessa alla fine del summit di Malta, i membri del Consiglio europeo hanno affermato che la stabilità della Libia è una priorità, perciò l’UE si impegnerà a dare il proprio sostegno al GNA per rafforzare la cooperazione, e fornirà assistenza alle comunità locali collaborando con le organizzazioni internazionali attive nel paese.

L’incontro tra Gentiloni e Serraj è stato preceduto, il 9 gennaio, dalla visita del ministro degli interni italiano, Marco Minniti, a Tripoli, dove ha colloquiato con il capo del GNA. Nell’occasione, i due hanno dato inizio ad una nuova collaborazione tra l’Italia e la Libia nel campo dell’immigrazione.

Nel 2016 l’Italia ha registrato il record di 181,000 sbarchi, l’82% dei quali è partito dalla Libia.

Cartina, in verde l'Italia, in arancione la Libia. Fonte: Wikimedia Commons

Cartina, in verde l’Italia, in arancione la Libia. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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