Trump modera le proprie posizioni rispetto agli insediamenti israeliani

Pubblicato il 3 febbraio 2017 alle 15:38 in Israele Medio Oriente

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Casa Bianca sostiene che l’espansione israeliana in Palestina potrebbe non favorire una soluzione pacifica.

L’amministrazione Trump ha dichiarato che la costruzione di nuove unità abitative da parte di Israele e l’espansione di quelle esistenti nei territori occupati potrebbero non essere d’aiuto al processo di pacificazione tra israeliani epalestinesi. Come si legge nel comunicato: “Anche se non crediamo che l’esistenza di insediamenti siano uno ostacolo per la pace, la costruzione di nuovi insediamenti o l’espansione degli insediamenti esistenti al di fuori dei loro confini attuali potrebbero non essere d’aiuto nel raggiungimento di tale obiettivo”.

La dichiarazione potrebbe deludere le aspettative dell’estrema destra israeliana, che sperava in un via libera senza riserve sulla costruzione di insediamenti in Cisgiordania e a Gerusalemme est.

Il primo commento israeliano  è stato quello di Danny Danon, ambasciatore israeliano presso le Nazioni Unite, il quale ha affermato che è ancora troppo presto per determinare gli effetti del comunicato sulle future espansioni: “È ancora troppo presto per dirlo. Non vorrei classificare queste dichiarazioni come una retromarcia da parte del governo degli Stati Uniti, ma la questione è chiaramente sulla loro agenda. Se ne discuterà quando il primo ministro Netanyahu incontrerà il presidente a Washington “, ha spiegato Danon in un’intervista a Radio Israele.

L’incontro tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu avverrà il 15 febbraio a Washington.

Donald Trump, 45esimo presidente degli USA. Fonte: Flickr

Donald Trump, 45esimo presidente degli USA. Fonte: Flickr

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.