Russia: L’oppositore Vladimir Kara-Murza ricoverato in gravi condizioni

Pubblicato il 3 febbraio 2017 alle 15:26 in Russia

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Vladimir Kara-Murza, coordinatore del movimento d’opposizione Open Russia, è ricoverato in condizioni critiche secondo quanto riferito all’agenzia di stampa Interfax dal suo avvocato Vadim Prochorov.

Prochorov ha commentato che i sintomi di Kara-Murza sono simili a quelli di una crisi renale sofferta nel maggio 2015. Le analisi allora rilevarono tracce di metalli pesanti (in particolare manganese, rame, mercurio e zinco in quantità molto superiori il normale) che aveva fatto pensare ad un avvelenamento doloso. Il caso era stato accostato a quello di Aleksandr Litvinenko, dissidente e già membro del KGB, morto a Londra nel 2007 per avvelenamento da Polonio.

La moglie del dissidente ha dichiarato alla BBC che il marito è stato ricoverato cosciente e che ora si trova in coma indotto. Ha aggiunto che la stessa equipe medica del 2015 si sta prendendo cura di Kara-Murza.

Kara-Murza, giornalista di 35 anni,  ha ricoperto in passato il ruolo di vicepresidente del partito Parnas, ed era strettamente legato a Boris Nemcov, oppositore ucciso nel febbraio 2015 a Mosca. Nel 2012 aveva collaborato con il Senato degli Stati Uniti alla stesura del Magnitsky Act. Detta legge prevede sanzioni da parte degli USA contro i funzionari russi sospettati di aver partecipato alla morte di Sergej Magnitskij, avvocato implicato nella lotta alla corruzione del sistema politico russo.

Il Parnas (Partito Popolare della Libertà) è un partito di centro-destra guidato da Michail Kas’janov, primo ministro tra il 2000 e il 2004 all’epoca del primo mandato di Putin passato all’opposizione nel 2006. Il partito sostiene l’illegalità dell’annessione della Crimea e ne reclama la restituzione all’Ucraina.

Open Russia è il movimento creato dall’oligarca Michail Chodorkovskij, oppositore di Putin, un tempo a capo del colosso petrolifero Yukos.  Chodorkovskij fu arrestato nel 2003 per frode fiscale e la Yukos fu venduta, in gran parte all’azienda di stato Rosneft tre anni dopo. L’ex oligarca ha usufruito di un’amnistia votata dalla Duma nel 2013 ed ha lasciato il paese alla volta della Germania non appena scarcerato.

Consultazione delle fonti russe a cura di Italo Cosentino

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Vladimir Kara-Murza. Fonte: Wikipedia

 

di Redazione

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