Francia: presunto attacco terroristico al Louvre

Pubblicato il 3 febbraio 2017 alle 14:30 in Europa

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Ferito uno dei sospettati che, al grido di “Allah akbar”, aveva aggredito alcuni soldati all’ingresso del museo parigino.

Nella mattinata di venerdì 3 febbraio, un uomo è stato ferito da un militare francese vicino al Louvre di Parigi, dopo essersi scagliato contro alcuni soldati, brandendo un grosso coltello e gridando “Allah akbar”. L’episodio ha causato forti tensioni nel paese, già colpito da diversi attacchi terroristici negli ultimi due anni.

Il capo della polizia di Parigi, Michel Cadot, ha affermato che l’aggressore aveva con sé due zaini, contenenti due bombolette spray. L’ufficio del procuratore di Parigi ha aperto un’inchiesta per “tentato omicidio aggravato in relazione a un’organizzazione terroristica e associazione a delinquere terroristico-criminale”. Le autorità sono caute riguardo al movente.

Cadot ha dichiarato che il sospettato è stato colpito con cinque proiettili, mentre percorreva le scale d’ingresso del museo, rimanendo gravemente ferito. Attualmente, le sue condizioni sono stabili. Uno dei soldati è rimasto lievemente ferito alla testa.

L’identità dell’attentatore “non è stata ancora formalmente dimostrata”. Le informazioni contenute nel suo cellulare e i dati reperiti nella banca biometrica hanno permesso di capire che l’individuo potrebbe avere 29 anni ed essere di nazionalità egiziana.  Il 30 ottobre, l’aggressore, residente negli Emirati Arabi Uniti, aveva fatto domanda per un visto turistico al consolato francese a Dubai. Il visto, rilasciato l’8 novembre, era valido per un soggiorno di un mese, dal 20 gennaio al 20 febbraio 2017. Nella domanda, aveva indicato l’indirizzo dell’appartamento che aveva affittato, per 1.700 euro a settimana, vicino agli Champs-Elysées, nel VIII distretto.

Si sospetta che l’uomo fosse entrato in Francia il 26 gennaio, con un volo da Dubai. Il ritorno era previsto per il 5 febbraio. Il 27 gennaio, aveva affittato un veicolo per un periodo di dieci giorni. Il pomeriggio successivo, verso le 17:31, aveva acquistato in contanti due coltelli da 40 centimetri, per un totale di 680 euro. Nell’appartamento in affitto, gli agenti hanno trovato una somma pari a 965 euro, lo scontrino dei due coltelli, varie carte prepagate, vestiti per una settimana e un passaporto egiziano con i timbri dell’Arabia Saudita e della Turchia, risalenti rispettivamente al 2015 e 2016.

Secondo il Ministero degli Interni francese, il Louvre ospitava circa 250 visitatori al momento dell’attacco. Coloro che erano all’interno del museo sono stati condotti in un luogo sicuro, ha affermato il capo della polizia, e a nessun altro è stato permesso di entrare. Dopo l’attacco, il Louvre è stato messo in sicurezza e riaprirà nella mattinata di oggi, sabato 4 febbraio. 

Una seconda persona è stata presa in custodia, ha dichiarato Pierre-Henry Brandet, portavoce del Ministero degli Interni, ma il suo legame con gli eventi di questa mattina non è ancora stato chiarito.

La Francia è rimasta in stato di emergenza per più di un anno, dati gli attacchi che il 13 novembre 2015 hanno causato la morte di 130 persone a Parigi.

Le musée du Louvre. Fonte: Wikipedia Commons

Il museo del Louvre. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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