Cisgiordania: scontri durante lo sfratto di coloni israeliani ad Amona

Pubblicato il 2 febbraio 2017 alle 18:49 in Israele Medio Oriente

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Corte Suprema di Gerusalemme ha stabilito che l’avamposto è stato costruito illegalmente su territorio palestinese.

Secondo Reuters, mercoledì 1 febbraio, l’ufficio di Netanyahu ha rilasciato un comunicato in cui si annuncia la formazione di una commissione, incaricata di individuare un luogo idoneo alla ricostruzione delle case dei coloni di Amona. Come si legge nel comunicato: “Si inizierà immediatamente con i lavori per individuare un luogo in cui stabilire il nuovo insediamento”.

L’annuncio è stato dato poco dopo che la Corte Suprema di Israele aveva respinto il piano del governo per reinsediare alcuni dei coloni su un terreno adiacente, in quanto di proprietà palestinese.

Circa 330 coloni israeliani vivevano ad Amona, il più grande degli avamposti costruiti in Cisgiordania. Nel mese di novembre, la Corte Suprema aveva stabilito, dopo una lunga battaglia legale, che i coloni avrebbero dovuto lasciare le proprie case, perché costruite su terreni di proprietà privata palestinese.

Decine di giovani manifestanti sono accorsi ieri ad Amona per sostenere i coloni, scontrandosi con le forze dell’ordine. Prima di sera, gran parte dei coloni aveva lasciato le proprie case, ma alcuni manifestanti erano rimasti asserragliati nella sinagoga. Tredici di loro sono stati arrestati dalla polizia durante i tafferugli e ci sono stati alcuni casi di sassaiole. Un portavoce della polizia ha dichiarato che almeno 20 agenti sono rimasti lievemente feriti dal lancio di pietre e liquido corrosivo.

Issa Zayed, uno dei proprietari palestinesi dei terreni su cui è stata costruita Amona, ha dichiarato: “Con l’aiuto di Dio, verranno evacuati e la terra tornerà nostra”.

I critici del governo israeliano affermano che gli insediamenti sono illegali. Israele si difende, adducendo legami storici e politici con il territorio, così come interessi in materia di sicurezza. I palestinesi, al contrario, considerano la Cisgiordania e la Striscia di Gaza come parti di un futuro Stato, con capitale a Gerusalemme Est.

Recentemente, Israele ha annunciato la costruzione di 3.000 nuove unità abitative in Cisgiordania, la terza dichiarazione in merito dall’insediamento del presidente Donald Trump.

I coloni di Amona avevano subito un parziale sfratto già nel 2006, durante il quale nove baracche erano state demolite dalla polizia. Ciò aveva suscitato la reazione violenta di migliaia di coloni. L’episodio aveva causato forti tensioni nella coalizione guidata da Netanyahu, che si sono appianate grazie alla decisione di supportare una proposta dell’alleato di destra, “La casa ebraica”, di legalizzare retroattivamente decine di avamposti. Ciò non si applicherebbe a Amona, a causa del giudizio espresso dalla Corte Suprema. “Abbiamo perso la battaglia per Amona ma stiamo vincendo la campagna per la Terra di Israele,” ha twittato il ministro di gabinetto e leader del partito de “La casa ebraica”, Naftali Bennett.

La “casa ebraica” è un partito politico sionista fondato a novembre del 2008. Attualmente ha otto seggi all’interno della Knesset e i suoi leader sono Naftali Bennett e Daniel Hershkowitz.

Amona. Fonte: Wikipedia Commons

Amona. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.