Filippine, i ribelli maoisti terminano il cessate il fuoco

Pubblicato il 1 febbraio 2017 alle 11:25 in Asia Filippine

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La sicurezza delle Filippine è in pericolo su più fronti: i gruppi di ribelli di ispirazione maoista terminano il cessate il fuoco e la minaccia del terrorismo incombe sul mare.

La New People’s Army (NPA) – armata di ribelli insurrezionisti di ispirazione maoista– ha annunciato la fine del cessate il fuoco unilaterale che andava avanti da cinque mesi. La tregua, indetta dalla stessa NPA, sarebbe dovuta durare fino al 10 febbraio. La Nuova Armata del Popolo riprenderà le attività di guerriglia che hanno causato decine di migliaia di morti dal loro inizio nel 1969, ma rimarrà aperta ai negoziati di pace con il governo del presidente Rodrigo Duterte.

“Si può negoziare anche mentre si combatte, finché non si raggiungono gli accordi per risolvere il conflitto armato alla radice e non si gettano le fondamenta per una pace giusta e duratura”, ha dichiarato il gruppo di ribelli filo-comunisti.

Il governo di Duterte non ha rispettato i suoi “doveri” di perdonare e rilasciare tutti i prigionieri politici e ha approfittato del cessate il fuoco per aumentare il suo controllo nei territori dove è presente la NPA. Questa è la ragione, secondo l’Armata, per cui la tregua è stata sospesa in anticipo.

La decisione ha deluso Jesus Dureza, il consigliere presidenziale per i negoziati di pace. La NPA ha ripreso la guerriglia dopo che i negoziatori avevano iniziato a parlare di un cessate il fuoco bilaterale. Dureza consiglierà al presidente Duterte di mantenere comunque la tregua da parte governativa perché permanga un clima favorevole ai colloqui per la pace.

Questa linea è stata confermata da Delfin Lorenzana, il ministro della difesa di Manila, che ha assicurato che l’esercito non intraprenderà operazioni attive contro la NPA finché vigerà il cessate il fuoco da parte del governo. I soldati si difenderanno, però, se attaccati e cercheranno di intercettare tutti i gruppi illeciti per mantenere la pace e l’ordine.

Il governo di Duterte deve anche preoccuparsi della diffusione del terrorismo nel suo paese. In particolar modo, il presidente intende controllare eventuali sbarchi via mare di terroristi provenienti dai paesi del Medioriente. Duterte, martedì 31 gennaio, ha chiesto aiuto alla Cina per incrementare la sorveglianza sulle acque limitrofe alle coste delle Filippine. “Ho chiesto alla Cina di sorvegliare le acque internazionali, senza entrare in quelle territoriali del nostro paese. Saremmo lieti di poter contare su di loro”, ha dichiarato il presidente di Manila durante la cerimonia di giuramento degli ufficiali delle forze armate.

La New People’s Army è l’ex braccio armato del Partito Comunista delle Filippine da cui si è distaccata nel 1969. La Nuova Armata del Popolo, di ispirazione comunista-maoista, porta avanti la “guerra del popolo” con azioni di guerriglia ed è impegnata in attività di estorsione. Le operazioni di guerriglia hanno causato circa 43.000 morti dal 1969 al 2008. Sembra che la Cina abbia più volte fornito armi all’Armata e che essa sia stata sotenuta anche dalla Corea del Nord. La NPA è iscritta negli elenchi delle organizzazioni terroristiche degli Usa e dell’Ue. Il governo delle Filippine l’ha eclusa dalla sua lista nel 2011, avviando dei negoziati per la pace con il Partito Comunista.

Gruppo di guerriglieri della NPA, Fonte: Wikipedia Commons

Gruppo di guerriglieri della NPA, Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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