Yemen: marinai sauditi uccisi in un attacco Houthi

Pubblicato il 31 gennaio 2017 alle 18:31 in Medio Oriente Yemen

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La coalizione a guida saudita impegnata nell’intervento militare in Yemen ha riferito che due marinai sauditi sono stati uccisi a seguito di un attacco terroristico ‘suicida’ compiuto da imbarcazioni yemenite nel Mar Rosso. Le forze della coalizione hanno spiegato che tre barche yemenite degli Houthi hanno preso di mira una fregata saudita che stava sorvegliando l’area a ovest di Hodeida, città costiera yemenita in mano ai ribelli sciiti. Quest’ultimi hanno rivendicato l’attacco senza specificare come fossero stati in grado di identificare l’imbarcazione saudita.

La nave da guerra saudita ha cercato di aggirare le tre barche, ma una di esse ha urtato la parte posteriore dell’imbarcazione, causando una violenta esplosione. L’incendio è stato domato dall’equipaggio.

Bandiera dello Yemen. Fonte: Pixabay

Bandiera dello Yemen. Fonte: Pixabay

A causa dell’incidente, sono stati uccisi due membri dell’equipaggio saudita e tre sono rimasti feriti. Nonostante ciò, la fregata ha proseguito le operazioni di pattugliamento marittimo. Dall’inizio dell’intervento aereo, iniziato nel marzo 2015 e ancora in corso, la coalizione a guida saudita ha posto lo Yemen sotto il suo controllo aereo e marittimo per evitare che carichi di armi giungessero ai ribelli Houthi, alleati delle truppe fedeli all’ex Presidente yemenita Ali Abdullah Saleh.

Riyad condanna Tehran per aver armato gli Houthi, accusa che gli iraniani rigettano.

La coalizione a guida saudita è intervenuta militarmente dopo che i ribelli e i suoi alleati hanno preso la capitale Sana’a, ponendo gradualmente sotto il proprio controllo altri territori yemeniti. Il colpo di stato degli Houthi ha costretto il Presidente Abedrabbo Mansour Hadi a fuggire a Riyad, dove è ancora rifugiato.

La mediazione ONU e sette cessate il fuoco non sono riusciti a fermare i combattimenti in Yemen, paese travolto da carestia e violenze.

Ismail Ould Cheikh Ahmed, inviato dell’ONU in Yemen, ha proposto una roadmap per la pace, secondo cui Hadi vedrebbe ridotti i propri poteri a favore di un nuovo vice-presidente, il quale riceverebbe l’incarico di presiedere alla formazione di un governo ad interim prima di convocare nuove elezioni. Tale processo imporrebbe il ritiro degli Houthi dalla capitale e dalle altre città occupate. L’inviato dell’ONU ha riferito al Consiglio di Sicurezza dell’ONU che Hadi si è rifiutato di discutere le suddette proposte.

di Redazione

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