L’Iran sotto lo sguardo del consiglio di sicurezza

Pubblicato il 31 gennaio 2017 alle 19:00 in Iran Medio Oriente

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Il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite terrà un colloquio urgente martedì per discutere il collaudo da parte dell’Iran di un missile a medio raggio.

Gli Stati Uniti hanno richiesto la convocazione di emergenza dopo che l’ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite aveva invocato un intervento del consiglio.

La missione diplomatica statunitense ha dichiarato: “Alla luce del lancio di un missile balistico iraniano a medio raggio, il 29 gennaio, gli Stati Uniti hanno chiesto consultazioni urgenti in seno Consiglio di Sicurezza”.

Ai colloqui sull’Iran seguirà un incontro sulla Siria previsto la stessa mattina alle ore 10.

L’ambasciatore israeliano Danny Danon ha affermato che il test missilistico iraniano avrebbe violato delle risoluzioni Onu, dato che i missili balistici utilizzati potrebbero avere capacità nucleari.

Danon si è così espresso sulla questione: “La comunità internazionale non dovrebbe nascondere la testa sotto la sabbia davanti ad un’aggressione come quella iraniana”, aggiungendo che i membri del Consiglio di Sicurezza “ devono agire immediatamente in risposta alle azioni iraniane che mettono in pericolo non solo Israele, ma tutto il Medio Oriente”.

È la prima richiesta di consultazione del Consiglio, dall’insediamento del nuovo ambasciatore statunitense Nikki Haley.

Il presidente Usa Donald Trump ha promesso di rafforzare i rapporti con Israele e ha fortemente criticato l’ accordo nucleare con l’Iran, che ha permesso la cessazione delle sanzioni internazionali nei confronti di Teheran.

Il ministro degli affari esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, in un’intervista televisiva rilasciata martedì, durante la visita in Francia al ministro degli affari esteri Jean-Marc Ayrault, ha così affermato: “ Speriamo che il programma di difesa iraniano non venga utilizzato dalla nuova amministrazione Usa per creare nuove tensioni”.

Anche la Russia ha commentato l’accaduto, assicurando che il test balistico non contravviene alla risoluzione delle Nazioni Unite che regola lo sviluppo del programma nucleare iraniano.

Il Vice-ministro degli esteri Sergei Ryabok ha così dichiarato ai microfoni della Interfax News Agency: “Queste azioni, se hanno avuto luogo, non hanno violato alcuna risoluzione”, aggiungendo che le richieste urgenti per le consultazioni Onu mirano a “inasprire la situazione”.

Il presidente Trump avrà un incontro con il primo ministro israeliano Binyamin Netanyahu il 25 febbraio.

Il Consiglio di Sicurezza aveva adottato nei primi giorni del 2015 una risoluzione che vietava all’Iran lo sviluppo di missili che potessero essere “utilizzati per portare testate nucleari”.

L’Iran ha rassicurato che i suoi missili non verranno mai utilizzati con questo scopo e che non vi è intenzione di sviluppare armi nucleari, ma che gli ufficiali dell’esercito hanno insistito nell’espandere il programma missilistico del paese.

Lo scorso anno, Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti hanno sollecitato l’azione del Consiglio di Sicurezza contro lo sviluppo di missili iraniani, ma Russia e Cina si sono opposte alla discussione, rifiutando l’idea di possibili sanzioni, sostenendo che metterebbero a repentaglio l’accordo nucleare precedentemente siglato.

L’accordo stretto tra Gran Bretagna, Cina, Francia, Germania, Russia e Stati Uniti impone limiti al programma nucleare iraniano, in cambio di una cessazione delle sanzioni.

Missile iraniano. Fonte: Wikimedia Commons.

Missile iraniano. Fonte: Wikimedia Commons.

 

 

 

di Redazione

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