Incidente diplomatico tra Israele e Messico

Pubblicato il 31 gennaio 2017 alle 14:55 in Israele Medio Oriente

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Benjamin Netanyahu ha inviato un tweet a sostegno del piano del presidente Donald Trump di erigere un muro lungo il confine con il Messico.

Il messaggio è stato ritwittato da 40.000 utenti, compreso Donald Trump che ne ha notevolmente amplificato la risonanza. Il primo ministro israeliano, già sotto inchiesta per corruzione, potrebbe trovarsi a fronteggiare nuove difficolta se intendesse allinearsi con le posizioni Trump.

Il tweet di Netanyahu, inviato in lingua inglese sabato 28 gennaio, dichiarava: “Il presidente Trump ha ragione. Ho costruito un muro anche io lungo il confine meridionale di Israele. Ha fermato l’immigrazione clandestina. Grande successo. Grande idea“. Il tutto è stato corredato dalle bandiere israeliana e statunitense l’una accanto all’altra.

Il primo ministro si riferiva a una recinzione in acciaio eretta da Israele lungo il confine con l’Egitto, per respingere i migranti in fuga dai conflitti scoppiati in Africa. Si tratta soprattutto di somali, sudanesi ed eritrei. Israele ha anche costruito una barriera di acciaio e cemento lungo il confine con la Cisgiordania, che avrebbe lo scopo di impedire l’ingresso di militanti palestinesi.

Da un lato, l’elezione di Trump si è rivelata un vantaggio sia per Netanyahu, che attendeva da tempo l’elezione di un presidente repubblicano, sia per il partito conservatore americano, che condivide le stesse posizioni della coalizione di destra guidata dal primo ministro israeliano. A differenza del suo predecessore, che ha spesso criticato l’espansione israeliana in Palestina, Trump si è già dimostrato più accomodante per quanto riguarda i nuovi insediamenti in Cisgiordania e Gerusalemme Est.

Anche il governo messicano ha manifestato il proprio disappunto per il messaggio twittato da Netanyahu. “Il Ministero degli Esteri ha espresso al governo di Israele, tramite il suo ambasciatore in Messico, il suo profondo stupore, il rifiuto e la delusione per il messaggio del primo ministro Netanyahu“, ha dichiarato il Ministero degli Esteri in un comunicato. “Il Messico è un amico di Israele e dovrebbe essere trattato come tale dal suo primo ministro.”

Sulla questione si è espresso Dan Shapiro, l’ambasciatore americano in Israele sotto l’amministrazione Obama. “Difficile da spiegare questo intervento su una questione fortemente dibattuta nella politica interna americana, a meno che il messaggio di approvazione di Netanyahu non sia un modo per avanzare una richiesta a Trump “, ha scritto su Twitter, facendo riferimento alla promessa del neoeletto presidente di spostare l’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme.

Anche se Netanyahu non ha tuttora eliminato il tweet, il Ministero degli Esteri di Israele ha immediatamente cercato di moderarne il contenuto. Per appianare l’incidente diplomatico oggi, martedì 31 gennaio, il Presidente Israeliano, Reuven Rivlin, si confronterà con il Presidente messicano, Enrique Peña Nieto.

Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Fonte: Wikipedia Commons

Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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