Myanmar, assassinato consigliere legale del governo

Pubblicato il 30 gennaio 2017 alle 15:30 in Asia Myanmar

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Ko Ni, consigliere legale del partito al governo del Myanmar ed esponente della minoranza islamica, è stato ucciso fuori dal principale aeroporto di Yangon. Si è trattato di un atto di violenza politica avvenuto nella capitale economica del Paese.

Ko Ni, 69 anni, vittima dell’omicidio, era consigliere legale del National League for Democracy,  e membro importante della minoranza islamica del paese. È stato ucciso da un colpo di pistola domenica 29 gennaio, alle 5 del pomeriggio, mentre sembra tenesse in braccio suo nipote appena atterrato di ritorno da Jakarta.

L’uomo armato che ha sparato all’avvocato è stato arrestato dalle forze dell’ordine, ma le ragioni che lo hanno mosso restano sconosciute.

“L’uomo è in arresto e lo stiamo interrogando per capire perché abbia sparato e chi c’è dietro, chi lo ha pagato per commettere l’omicidio”, ha dichiarato Zaw Htay, portavoce del presidente Htin Kyaw.

L’incidente si inscrive in un quadro generale di forti tensioni in Myanmar – paese a maggioranza buddista- tra il governo di Aung San Suu Kyi e le minoranze islamiche residenti per lo più nell’area nord del paese. Una offensiva militare va avanti nello stato di Rahkine dall’ottobre 2016 e ha causato la diaspora di diverse decine di migliaia di cittadini di etnia Rohyinga e di religione islamica in fuga verso il vicino Bangladesh.

Ko Ni, esperto di diritto costituzionale, aveva parlato apertamente del potere di cui l’esercito gode ancora nell’amministrazione del Myanmar, sebbene abbia ufficialmente consegnato il potere al governo civile di Aung San Suu Kyi, nell’aprile 2016.

“Mio padre è stato minacciato spesso e anche noi eravamo stati messi in guardia, ma lui non voleva accettarlo. Ha sempre fatto ciò che pensava fosse giusto”, ha dichiarato la figlia di Ko Ni, dopo la morte del padre. La ragazza è convinta che la loro fede nella religione islamica possa essere la causa di quanto accaduto all’avvocato, viste le divergenze tra le diverse fedi religiosi presenti nel paese.

Ko Ni aveva partecipato a una visita in Indonesia – paese a maggioranza islamica – insieme al ministro per l’informazione Pe Myint per studiare le modalità con cui l’Indonesia è riuscita a raggiungere la riconciliazione nazionale tra diverse fedi religiose. Della delegazione in visita a Jakarta facevano parte diversi leader islamici birmani, tra cui alcuni rappresentanti della minoranza Rohingya.

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Bandiera del Myanmar, Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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